Giovedì, 5 Agosto 2021
Città Catania

Catania, ragazzino ucciso su un barcone: "Non ha voluto dare il suo cappellino allo scafista"

394 migranti sbarcati nel porto siciliano. Il cadavere arrivato in città è quello di un giovane ucciso a colpi di pistola perché, secondo testimoni, "non ha voluto cedere il proprio cappello da baseball ad un trafficante"

FOTO ANSA/ORIETTA SCARDINO

CATANIA - E' sbarcata stamattina intorno alle 7.30 al porto di Catania la nave "Phoenix", della Ong Moas, con 394 migranti a bordo. Sull'imbarcazione c'è anche il cadavere di un ragazzino.

Moas è stata al centro delle polemiche sulle ong dopo le dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. A bordo c'è anche la fondatrice dell'organizzazione non governativa Regina Catrambone. Il cadavere è di un ragazzino ucciso "a colpi di pistola perché non ha voluto dare il suo cappellino da baseball ad un trafficante", secondo quanto raccontato ieri da Catambrone. A bordo sono saliti i necrofori per prelevare il corpo della vittima.

Sul molo del porto catanese si sono svolte le attività di assistenza per i migranti. Sulla nave Phoenix sono saliti gli agenti della squadra mobile della questura di Catania che indaga sull'accaduto e il medico legale. Il ragazzo avrebbe i segni di una ferita da arma da fuoco.

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