Mercoledì, 14 Aprile 2021
Alessandria

Scrive un biglietto romantico alla cameriera poi va a fare il colpo: incastrato il rapinatore galante

Le ha scritto un foglio con nome e numero di telefono, poi è andato a rapinare un ufficio postale. I carabinieri però sono riusciti a rintracciarlo

Era entrato in un bar e, colpito dall'avvenenza della commessa, le aveva lasciato un biglietto: "Questo è il mio numero. Pasquale. Sei bella, vorrei conoscerti". Poche ore dopo, è andato a rapinare un ufficio postale proprio nel giorno di San Valentino ed è fuggito. 

Quel biglietto, insieme ad altri indizi, gli è stato fatale: i carabinieri sono riusciti ad identificare Pasquale Tullo, 41enne foggiano residente a Torino già noto alle forze dell'ordine, come presunto autore di una rapina commessa ad Acqui Terme qualche settimana fa e a rintracciarlo alla stazione di Alessandria. 

I militari sono risaliti a lui attraverso una certosina attività investigativa. Le telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale e le testimonianze raccolte dai dipendenti e da altri testimoni, nell’evidenziare come il rapinatore avesse agito a volto scoperto, avevano subito fatto ritenere che non si trattasse di un criminale del luogo, facilmente riconoscibile sia da eventuali acquesi che dagli stessi Carabinieri, ma di una persona proveniente da fuori. Inoltre la velocità del colpo e la “tranquillità” del malvivente ripresa dai filmati facevano pensare inoltre che l’uomo fosse verosimilmente uno “avvezzo” a tali condotte e, quindi, molto probabilmente già noto in ambito criminale.

Il rapinatore tradito dal biglietto galante lasciato alla cameriera

Partendo da tali considerazioni, i Carabinieri di Acqui hanno quindi subito ipotizzato che l’uomo, provenendo da fuori città e quindi quasi certamente senza “appoggi logistici”, avesse trascorso del tempo in zona, magari per effettuare dei sopralluoghi nei pressi dell’ufficio postale. Così i militari hanno proceduto alla ricerca e all’acquisizione di tutta una serie di filmati ripresi dai sistemi di sorveglianza presenti lungo i possibili itinerari seguiti dal rapinatore non solo su strade pubbliche (per verificare la presenza di un automezzo di supporto o comunque per monitorare i movimenti), ma anche all’interno di locali pubblici come bar, tabaccherie e supermercati. 

Proprio dalla visione di uno di questi filmati è emersa la presenza di Tullo in un bar di Acqui alcune ore prima della rapina. In quel frangente si vedeva chiaramente l’uomo conversare con una donna seduto ad un tavolo e poi allontanarsi. Rintracciata, la donna ha ricordato l’incontro con quello sconosciuto che aveva tentato un approccio lasciandole addirittura il numero di telefono per farsi richiamare ed un nome, Pasquale.

Le ricerche immediatamente avviate hanno consentito di localizzare in un primo tempo l’uomo in Calabria e, successivamente, in movimento diretto verso il Nord Italia. Nel frattempo i Carabinieri, visionando i vari filmati dei sistemi di videosorveglianza, avevano localizzato un appartamento che poteva essere stato utilizzato quale base dall’uomo. La perquisizione, effettuata assieme al proprietario, ha consentito di rinvenire il coltello verosimilmente utilizzato dal rapinatore nell’ufficio postale di Acqui, alcuni abiti usati da questi proprio quel pomeriggio e della documentazione che riconduceva l’utilizzo dell’alloggio in questione proprio al sospettato. 

A quel punto i militari hanno predisposto accurati servizi di osservazione sia nei pressi dell’appartamento che presso le Stazioni ferroviarie della zona. Tullo, dopo un peregrinare tra Genova ed Alessandria, è stato rintracciato nei pressi del binario dal quale stava per partire un treno diretto a Torino. Sono ancora in corso accertamenti volti ad accertare l’esistenza di eventuali complici che potrebbero aver favorito, anche solo nella fuga, il 41enne.

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