Lunedì, 1 Marzo 2021
Chieti

Massacrati in casa durante una rapina: "Credevo ci avrebbero ammazzato"

Parla il medico massacrato di botte dai rapinatori insieme alla moglie, alla quale hanno tagliato l'orecchio destro

Carlo Martelli intervistato dal Tg1 in ospedale

"A ogni domanda mi dava un cazzotto. Poi ha tagliato l'orecchio di mia moglie e non ho capito più niente. Ero convinto che c'avrebbero ammazzato tutti e due". Questo il drammatico racconto di Carlo Martelli, vittima insieme alla moglie Niva Bazzan di una brutale rapina nella loro casa a Carminiello di Lanciano, in provincia di Chieti. Nella notte tra sabato e domenica, un gruppo di uomini ha fatto irruzione nell'abitazione della coppia, tenendoli in ostaggio per due ore e massacrandoli di botte. I banditi hanno poi mutilato la moglie, tagliandole un orecchio.

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"Sono stato massacrato, poi sbattuto a terra e legato mani e piedi tipo incaprettatura - ha detto Martelli, chirurgo cardiovascolare in pensione, in un'intervista al 'Tg1' dall'ospedale in cui è ricoverato - Mia moglie è stata presa e portata via, l'hanno legata. Mi dicevano 'o ci dice dove sta la cassaforte o la tagliamo a pezzi'", ha raccontato.

carlo martelli ansa-2

I malviventi si sono poi fatti consegnare bancomat e carte di credito prima di mettere a soqquadro la stanza del figlio della coppia, senza toccarlo. Una volta fuggiti, il medico è riuscito a liberarsi dalle fascette con cui era stato legato, a liberare la moglie e a dare l'allarme. E ora è caccia all'uomo da parte della Questura di Chieti, del Commissariato di Lanciano e della Scientifica.
 

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