Domenica, 28 Febbraio 2021
Terni

Calci e pugni a un disabile per rapinarlo: il video dell’aggressione sotto casa

I carabinieri sono risaliti agli autori del gesto, una ragazza e un quarantenne, che hanno picchiato selvaggiamente l’uomo per rubargli il portafoglio: ad incastrarli i filmati dell’impianto di sorveglianza e gli abiti indossati durante il colpo

Un frame del video che ha ripreso l’aggressione di un disabile a Terni

Lo hanno seguito fino al portone di casa, poi gli sono saltati addosso e lo hanno preso a pugni e calci per rapinarlo e portargli via contanti, documenti e bancomat. Un uomo e una donna sono stati arrestati con l’aggravante di essersi accaniti contro una persona disabile a Terni, dopo aver picchiato e rapinato un 51enne che era sceso sotto casa per gettare la spazzatura. L’uomo, che si muove a fatica e utilizza un carrellino per camminare, è stato raggiunto dalla coppia - una donna di vent’anni e un uomo sulla quarantina - mentre rincasava. 

I due lo hanno aggredito alle spalle, gettandolo a terra e picchiandolo violentemente. Tra calci e pugni, i due sono riusciti a sfilare all’uomo il portafoglio: dentro c’erano documenti, il bancomat e 160 euro in contanti. Una volta fuggiti i rapinatori, l’uomo è riuscito a trascinarsi in casa e avvisare i parenti di quello che era successo. I carabinieri, subito allertati, hanno fatto partire le indagini  dopo aver ascoltato il racconto dell’uomo, molto scosso. 

Calci e pugni per rapinare un disabile: il video dell'aggressione

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L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio dello scorso 4 dicembre, nell’androne condominiale del civico 35 di via Porta San Giovanni a Terni. I militari sono riusciti a risalire ai due autori del pestaggio: il condominio dell’uomo è dotato di un impianto di videosorveglianza e grazie ai fotogrammi dell’aggressione i carabinieri sono riusciti a risalire sia all’ora precisa del fatto sia ai due autori. Dalle registrazioni infatti i militari hanno riconosciuto la donna (nonostante la mascherina), già nota per altri fatti legati al mondo delle sostanze stupefacenti, e l’uomo, un tunisino classe 1978, che portava gli stessi pantaloni - con strappi e scolorite - già indossati in occasioni di altri crimini. 

Ad ulteriore conferma dell’identificazione della donna, i militari hanno individuato altri fotogrammi che la ritraevano il 2 dicembre, due giorni prima della rapina, quando era stata convocata presso la caserma di via Radice per altra attività di polizia e, in quel frangente, indossava le stesse scarpe, lo stesso zaino e lo stesso giubbino di colore rosa. Ancora, il giorno della rapina, poche ore dopo i fatti, la donna si era presentata in questura per apporre la firma di controllo, poiché sottoposta alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, indossando gli stessi indumenti seppur con il giubbino risvoltato.

Nel corso della perquisizione presso l’abitazione della donna, i militari hanno anche sorpreso l’uomo che cercava di nascondersi tra lenzuola e coperte all’interno del letto contenitore. Il tunisino è stato condotto presso il carcere di Sabbione, mentre la donna, madre di una bambina piccola, è agli arresti domiciliari.

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