Giovedì, 21 Ottobre 2021
Città Vicenza

Rapina finisce nel sangue: interrogato il benzinaio che sparò ai banditi

Ancora da chiarire la dinamica del conflitto a fuoco. Uno dei rapinatori è morto

PONTE DI NANTO - Ha assunto i contorni del giallo la rapina a una gioielleria lungo la Riviera Berica. Un commando ha assaltato il negozio e la reazione di un benzinaio ha provocato una sparatoria che ha portato alla morte di uno dei rapinatori, ucciso quasi sicuramente da un proiettile. Ora però il benzinaio, Graziano Stacchio, è finito sotto torchio per chiarire la dinamica del conflitto a fuoco.

I carabinieri hanno accertato che sono stati tre i colpi esplosi dal benzinaio con il suo fucile a pompa che tiene per difendersi nel suo negozio contro i 7 o 8 sparati dai kalashnikov dei rapinatori. Sarà l'autopsia a stabilire se il proiettile che ha ucciso il bandito è stato sparato dal benzinaio o dai uno dei complici.

Il commando avrebbe raggiunto la gioielleria a bordo di due auto. Tre di loro sono rimasti a fare il palo nel parcheggio, mentre gli altri due sono entrati nel negozio armati di mazze per distruggere la vetrina. Il tentativo fallisce, Stacchio esce per dare l'allarme. Inizia la sparatoria, i banditi fuggono. Poco lontano, i carabinieri hanno ritrovato una delle auto, con a bordo, alla guida, uno dei banditi, riverso su un volante in una pozza di sangue.

Si indagata per stabilire la dinamica degli avvenimenti e l'identità della vitta. Stacchio rischia un'incriminazione per omicidio. (VicenzaToday)

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