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Martedì, 25 Giugno 2024
Città Monza e della Brianza

Arrestati i rapinatori (col reddito di cittadinanza) "affezionati" dei negozi del pulito

Dietro le sette rapine commesse in un mese nei negozi della stessa catena in Brianza potrebbe esserci proprio la coppia finita in manette dopo l'ultimo colpo. Un 50enne e un 42enne dovranno rispondere di rapina aggravata

Sette rapine in meno di un mese nei negozi della stessa catena in provincia di Monza e Brianza e nel circondario. Colpi a Desio, Paderno Dugnano, Senago, Garbagnate Milanese, Milano, Nova Milanese e per ultimo a Muggiò dove due rapinatori - forse gli stessi che hanno messo a segno tutte le altre rapine - sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Desio che da qualche tempo stavano monitorando le attività della zona, tra cui appunto i punti vendita Tigotà finiti nel mirino dei malviventi che in poche settimane sono riusciti a prelevare dalle casse dei negozi seimila euro. E l’ultimo colpo è avvenuto proprio lo scorso 13 gennaio.

In manette sono finiti un 50enne pluripregiudicato, residente nel milanese, già noto alle forze dell’ordine per aver assestato altri colpi negli anni precedenti e aver puntato un cacciavite alla gola di una donna incinta di otto mesi mentre rapinava una banca, e il suo complice 42enne, brianzolo. Entrambi sono risultati percettori del reddito di cittadinanza.

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E l’altro giorno, fuori dal Tigotà di Muggiò i carabinieri hanno notato una Smart, l’auto sospettata e monitorata durante l’indagine. E proprio in quel momento i rapinatori, ignari di essere tenuti sotto controllo, erano entrati in azione. Mentre uno dei due uomini è rimasto a bordo, con il motore acceso, l’altro in pochi istanti, con un cappellino in testa per camuffarsi, è entrato nel negozio e ha puntato una pistola giocattolo ma priva di tappo rosso contro la cassiera, minacciandola per farsi consegnare l’incasso.

Quando ha avuto i soldi in mano, è scappato via. Mentre credevano di averla fatta franca, i due rapinatori sono stati fermati dai carabinieri, a Cinisello Balsamo. Un valido supporto alle indagini le hanno fornite le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali situati nelle vicinanze e le testimonianze rese dalle vittime. Per terrorizzare la cassiera, una 19enne di Carate Brianza, il malvivente avrebbe pronunciato diverse minacce: "Dammi i soldi o sparo". E ancora: "Ti ammazzo".

“Sono stati inoltre recuperati gli abiti indossati durante la rapina e, all’esito dell’attività, i militari di Desio, attraverso la collaborazione con le limitrofe Compagnie di Rho e Sesto San Giovanni ed il Commissariato PS Milano Cenisio, sulla base degli elementi inconfutabili posti al vaglio della Procura della Repubblica di Monza, ritengono di avere chiuso il cerchio e non escludono che i due malviventi siano i responsabili dei colpi seriali effettuati in un solo mese negli esercizi commerciali di entrambe le province milanesi e sono tuttora in corso le indagini coordinate dalla Procura di Monza per stabilire la posizione di entrambi, ed un ammanco per le casse degli esercizi commerciali, ripuliti di circa 6000 euro” spiegano dal comando provinciale dell’Arma di Monza e Brianza.

La foto diffusa dai carabinieri

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