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Sabato, 18 Maggio 2024
Città Novara

Violenta rapina in casa: picchiano un'anziana e la imbavagliano col nastro adesivo

Dopo quattro mesi di indagini la polizia è riuscita a risalire ai presunti responsabili. Per 4 giovani, tra cui due minorenni, sono scattate le misure cautelari

Dopo quattro mesi di indagini la polizia è riuscita a risalire ai presunti responsabili della violenta rapina avvenuta lo 4 novembre dello scorso anno in una casa del quartiere Sacro Cuore di Novara. Si tratta di quattro giovani, due minorenni e due maggiorenni, di età compresa tra i 17 e i 21 anni.

La rapina è avvenuta intorno alle 20 del 4 novembre, quando un'anziana ha sentito bussare alla sua porta e ha aperto, pensando che fosse un vicino di casa. Due giovani sono entrati, l'hanno colpita, gettata a terra, poi legata e picchiata per 20 minuti per farsi rivelare dove tenesse i gioielli. La donna, terrorizzata, ha rivelato dove si trovassero ma i due, per evitare che l'anziana desse l'allarme, le hanno portato via il telefono e l'hanno imbavagliata con del nastro adesivo, rischiando di farla soffocare. La 74enne è poi riuscita a liberarsi ed è corsa dai vicini di casa, che hanno chiamato il 112.

Le indagini e le telecamere di sorveglianza

Sono quindi partite le indagini per risalire ai colpevoli. Gli agenti della squadra mobile hanno ritrovato il telefono della donna nella zona della Rizzottaglia e hanno poi visionato centinaia di ore di filmati delle telecamere di sorveglianza stradali e private nel raggio di due chilometri intorno all'abitazione della vittima. Dato che i rapinatori sono andati a colpo sicuro, gli agenti della questura hanno intuito la presenza di un basista, risalendo quindi ad una ditta artigiana che aveva svolto nelle settimane precendenti lavori a casa della donna, scoprendo che il figlio del titolare della ditta aveva già precedenti.

Il basista e gli arresti

La polizia scientifica ha poi trovato nella casa della vittima l'impronta di un 17enne, già noto alle forze dell'ordine, amico del figlio del titolare della ditta. Grazie alle riprese delle telecamere ed a complesse indagini, gli agenti sono risaliti ai quattro autori della rapina: il basista, figlio del titolare della ditta che aveva svolto dei lavori nella casa dell'anziana, il palo, che controllava l'abitazione durante la rapina, e i due, entrambi minorenni, che hanno aggredito la donna. Per i due maggiorenni, di 20 e 21 anni, è stata disposta la misura cautelare in carcere, mentre per i due minori il gip del tribunale per i minorenni di Torino ha disposto una misura cautelare in carcere e un obbligo di permanenza domiciliare. Nel corso delle indagini è stato denunciato anche il ricettatore, un 19enne che doveva occuparsi di vendere i gioielli rubati. 

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