Sabato, 15 Maggio 2021
Alessandria

Raffiche di kalashnikov contro i carabinieri: caccia aperta a 5 banditi in fuga

I militari hanno sventato una rapina a un portavalori a Sale, in provincia di Alessandria. A sparare cinque persone a volto coperto. Le ricerche sono state estese a tutto il Piemonte

Rapina portavalori a Sale, Alessandria: banditi in fuga. Foto Ansa/Carabinieri

Prima l'assalto tentato al portavalori, poi le raffiche di kalashnikov contro i carabinieri. E' successo stamattina a Sale, in provincia di Alessandria. A sparare sono stati cinque banditi a volto coperto, messi in fuga dai carabinieri che hanno risposto al fuoco. Nessuno è rimasto ferito nel corso della sparatoria. Ora è caccia aperta ai cinque in tutto il Piemonte.

Rapina portavalori a Sale, Alessandria: 5 banditi in fuga

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi volevano rapinare il portavalori di un'azienda della zona che trasporta oro e preziosi. Vestiti di nero e col volto coperto, erano pronti ad entrare in azione, quando sono stati sorpresi dai carabinieri. La sparatoria è avvenuta nei pressi del cimitero di Sale, dove una pattuglia della Radiomobile di Tortona, già impegnata sul territorio in un servizio antirapina, è intervenuta dopo una segnalazione ricevuta dal 112.

I banditi sono fuggiti su un'auto dopo aver sbarrato la strada alle auto dei carabinieri. Posti di blocco sono stati allestiti nella zona: le ricerche sono state estese a tutto il Piemonte.

Fsp Polizia: "Ennesima tragedia sfiorata, criminalità sempre più sfrontata"

Valter Mazzetti, segretario generale della Fsp Polizia di Stato (Federazione sindacale di polizia), ha parlato di "un'ennesima tragedia sfiorata", denunciando il fatto che "le forze dell'ordine non sono abbastanza supportate". "Nell’Alessandrino, oggi, rapinatori hanno sparato contro carabinieri, intervenuti per fermarli, nientemeno che con dei kalashnikov. Pronti e professionali i militari dell’Arma hanno risposto al fuoco e li hanno messi in fuga, ma certamente, ancora una volta, è stata sfiorata la tragedia - ha detto il sindacalista - . L’ennesima tragedia, questa volta fortunatamente evitata. Lo diciamo così tanto spesso che sembrerebbe una cosa poco seria se non fosse, invece, così drammatica. In questo periodo così tanto buio abbiamo purtroppo ‘annotato’ una lunga lista di morti e feriti gravi fra le fila delle forze dell’ordine a causa dei servizi più disparati, e tante volte persino routinari. La vita si rischia per un banale intervento stradale, per un semplice riconoscimento, per un inseguimento, piuttosto che per un presunto controllo antidroga".

Mazzetti continua: "Oggi, però, bisogna fermarsi a riflettere un attimo su quale significato abbia il fatto che una banda di rapinatori agisca potendo contare sull’uso di fucili d’assalto. Bisogna comprendere a fondo l’estrema pericolosità di una certa criminalità sempre più offensiva, sfrontata, feroce. E pensare a quanto ciò strida con il fatto che chi fa sicurezza non è sufficientemente supportato, e troppo spesso non può contare neppure sugli indumenti di servizio. L’articolata complessità di un lavoro come quello dei professionisti della sicurezza merita e necessita di tutto l’appoggio possibile, e certamente di investimenti ben più congrui di quelli con cui si pensa di poter tirare avanti". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raffiche di kalashnikov contro i carabinieri: caccia aperta a 5 banditi in fuga

Today è in caricamento