Venerdì, 18 Giugno 2021
CRONACA

Sequestrato in casa e torturato dai rapinatori: due arresti

L'uomo, un 56enne, è stato minacciato con una pistola e costretto a stare seduto per ore legato a una sedia e imbavagliato con nastro adesivo

NAPOLI - "Sono entrati in due, con due pistole in mano. Mi chiedevano le armi e i soldi, ma io non ne avevo. Mi hanno legato mani e piedi a una sedia, per tante ore. Avevo solo venti euro nel portafogli, gli ho detto prendetevi quello, e loro mi torturavano perché volevano sapere dove tenevo nascoste le armi. Mi hanno imbavagliato, sono stato legato per ore". E' il racconto di un uomo di 56 anni, fatto al telefono ai carabinieri dopo essersi liberato dal nastro adesivo che lo teneva bloccato a una sedia. 

L'uomo è stato seviziato con una roncola dai rapinatori che erano riusciti a entrare nella sua abitazione con una scusa. E' successo in provincia di Napoli, nelle campagne di Varcaturo. I carabinieri hanno identificato e fermato due uomini con l'accusa di rapina con sequestro di persona a cui i pm della Dda partenopea hanno ipotizzato l'aggravante delle sevizie e crudeltà. Giovanni Simioli, di 40 anni,, e Luigi Vallefuoco, 55enne, l'otto giugno avrebbero aggredito l'uomo a scopo di rapina. Lo avrebbero minacciato con una pistola, picchiato, seviziato con una roncola e costretto a stare seduto per ore legato a una sedia (legato mani e piedi) e imbavagliato con nastro adesivo da imballaggio.

I carabinieri sono riusciti a identificare i due responsabili dell'aggressione che sono stati sottoposti a fermo del pm emesso dalla Dia di Napoli. All'atto dell'arresto a casa di Simioli i militari hanno trovato una pistola risultata oggetto del furto, nonché alcuni degli strumenti di tortura utilizzati. (da NapoliToday)

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