Lunedì, 1 Marzo 2021
Foggia

In 15 prendono il reddito di cittadinanza, ma hanno case e redditi: truffa da 171mila euro

Il gruppo di furbetti è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Foggia: il nucleo familiare percepiva i benefici pur non avendone diritto

Foto di repertorio Ansa

Un gruppo di furbetti composto da 15 persone è stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Foggia in quanto percepivano il Reddito di Cittadinanza pur non avendone i requisiti, perché proprietari di immobili, percettori di redditi non dichiarati nonché di disponibilità liquide derivanti da laute vincite al gioco.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno passato al setaccio la posizione di numerosi nuclei famigliari riuscendo a rilevare che alcuni di questi avevano indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza perché, a fronte di una situazione patrimoniale e reddituale di sostanziale indigenza denunciata in sede di domanda del contributo: in 4 avevano riscosso vincite derivanti da giochi on line nel periodo compreso tra il 2017 e il 2019 per circa 430mila euro, omettendone la comunicazione; in 6 avevano omesso di denunciare proprietà immobiliari o mobiliari; in 7 avevano omesso di indicare i redditi di lavoro autonomo/dipendente percepiti ovvero le variazioni reddituali intervenute dopo la percezione del sostegno economico.

Foggia, scoperti furbetti del reddito di cittadinanza: truffa da 171mila euro

E poi c'è il caso particolare di un nucleo familiare, con unica residenza, composto da 7 persone con quattro cognomi diversi che dopo aver ricevuto un primo Reddito di Cittadinanza è riuscito fraudolentemente ad ottenerne un secondo presentando una nuova domanda ma a nome di altro membro della stessa famiglia, dichiarando il falso sia sulla composizione del nucleo sia sul patrimonio mobiliare posseduto.

Tutte le posizioni illecite emerse nelle indagini sono state segnalate all'Inps per la revoca e il recupero del beneficio economico non dovuto, nonché denunciate alla Procura della Repubblica di Foggia, che coordina le indagini per accertare le responsabilità di chi ha fornito dichiarazioni false e omesso informazioni all'ente erogatore. L'importo complessivo delle somme indebitamente erogate dall'INPS, e di cui è stato proposto il recupero, ammonta ad oltre 171mila euro.

Le pene previste per l'indebita percezione del reddito di cittadinanza sono la reclusione da 2 a 6 anni per chiunque presenti dichiarazioni false oppure ometta informazioni dovute e da 1 a 3 anni nei casi in cui si ometta la comunicazione all'ente erogatore delle variazioni di reddito, del patrimonio nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della riduzione o revoca del beneficio.

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