Giovedì, 25 Febbraio 2021
Forlì-Cesena

I due "furbetti" che lavoravano con un regolare contratto e prendevano il reddito di cittadinanza

Sono stati scovati dalla Guardia di Finanza a Forlì

La card del reddito di cittadinanza

Beneficio interrotto dall'Inps e somme indebitamente percepite da restituire. E' finita male per due presunti "furbetti" del reddito di cittadinanza denunciati dalla Guardia di Finanza di Forlì. Secondo le risultanze, pur lavorando regolarmente percepivano anche il sussidio destinato al contrasto della povertà. I due soggetti, due camionisti residenti uno in provincia di Napoli (ma domiciliato in Romagna) e l'altro in quella di Forlì, sono cittadini italiani assunti da un'impresa di trasporti di San Marino.

Due camionisti con regolare contratto prendevano il reddito di cittadinanza

Entrambi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Forlì per la violazione dell’articolo 7, comma 2 del decreto legge 4/2019 e segnalati anche all’Inps per l’interruzione del beneficio e il recupero delle cifre indebitamente percepite. I controlli documentali sono ancora in corso, ma entrambi sarebbero riusciti a mettere insieme il reddito erogato dal proprio datore di lavoro con il reddito di cittadinanza ottenuto dallo Stato, grazie alla loro condizione di "frontalieri". Anche in Romagna, infatti, come in molte zone di confine del Nord Italia, c'è un forte pendolarismo di lavoro verso la Repubblica di San Marino. Grazie a questa condizione, quindi, i due camionisti sarebbero riusciti ad occultare il loro reddito prodotto all'estero.

I controlli della Guardia di Finanza di Forlì

Tutto è partito da un controllo stradale delle Fiamme Gialle della compagnia di Forlì su un autoarticolato che si trovava in sosta nella zona industriale della città e che si stava rifornendo di carburante da una cisterna posizionata all’interno di un capannone. A seguito degli accertamenti è emerso che il proprietario del capannone e del veicolo era un soggetto economico con sede a San Marino, operante nel settore degli autotrasporti, per i quali il costo dei rifornimenti, secondo le accuse, veniva notevolmente ribassato per una presunta importazione clandestina del carburante, tanto che l'amministratore della società sammarinese, un italiano residente in Romagna, è stato denunciato per "contrabbando di gasolio".

Il controllo della Finanza si è concluso col sequestro di quattro cisterne, due autocarri e oltre duemila litri di gasolio. L'operazione non si è limitata solo all'aspetto dell'evasione delle accise sul carburante, ma si è estesa anche augli autisti regolarmente assunti dal soggetto economico sammarinese, che sono risultati percettori del reddito di cittadinanza pur avendo un normale posto di lavoro retribuito.

Lo stop al reddito di cittadinanza dal 30 settembre 2020: cosa cambia

Da oggi 30 settembre scatta lo stop di un mese per i beneficiari che hanno già fruito del sussidio per diciotto mesi. La legge prevede infatti che il beneficio sia erogato per un anno e mezzo: trascorso questo periodo di tempo va rinnovato presentando una nuova domanda (a patto, però, di possedere ancora i requisiti). Chi ha chiesto il reddito di cittadinanza a marzo dell’anno scorso e ha iniziato a incassarlo da aprile, vedrà dunque scadere questo mese la prima tranche del beneficio. Si tratta di 410mila nuclei familiari dei circa 1,1 milioni che ad agosto risultavano titolari dell’assegno. Entro fine anno la sospensione coinvolgerà 635mila famiglie. Qui trovate tutte le ulteriori informazioni. 

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