Mercoledì, 23 Giugno 2021
MANIFESTAZIONI / L'Aquila

Renzi a L'Aquila, annullato incontro in Municipio: cariche contro i manifestanti

Momenti di tensione per l'attesa riunione del premier con le istituzioni locali: niente incontro a causa del gran numero di manifestanti arrivati fin sotto la sede. Poi le cariche durante la visita di Renzi alla sede del Gran Sasso Institute

Foto Twitter Comitato 3e32

L'AQUILA - Lo avevano promesso, e così è stato. Decine di persone hanno "accolto" il premier Matteo Renzi alla sede del Gran Sasso Institute dopo che, per motivi di ordine pubblico, si era deciso di annullare l'incontro previsto in municipio. La polizia è stata costretta a effettuare una carica di alleggerimento contro i manifestanti che hanno acceso fumogeni e lanciato uova contro gli agenti di polizia in tenuta antisommossa. A questo punto è partita la carica di alleggerimento dei poliziotti che hanno allontanato i contestatori a circa duecento metri di distanza. 

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IN MUNICIPIO - Come detto è stata annullata la visita del premier in Municipio dopo che decine di manifestanti sono riusciti ad arrivare fin sotto l'edificio, dove era prevista a breve una riunione tra le istituzioni locali e il premier. La polizia è poi riuscita ad allontanare il gruppetto di contestatori.

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I MOTIVI DELLA PROTESTA - "Dopo mesi di annunci, finalmente la classe politica locale gioisce per l’arrivo di Renzi a L’Aquila. Noi no", si legge sul volantino diffuso dagli attivi del 3e32, comitato sorto dopo il drammatico terremoto del 2009. "Non ci rallegriamo affatto per l’arrivo del capo di un Governo che parla di innovazione e riforme, ma continua a fare gli interessi del grande capitale e delle grandi compagnie delle energie fossili, dando il via libera, con lo Sblocca Italia, alla devastazione dei nostri territori e della nostra salute. Cosa che vivremo sulla nostra pelle anche qui in Abruzzo, con le folli trivellazioni di Ombrina nell’unico punto di costa non ancora attaccato dalla speculazione o con il mega gasdotto della Snam in piena zona sismica, o con le insostenibili centrali a biomasse di Celano e Bazzano; per non parlare della mancata bonifica della discarica di Bussi".

Non vogliamo un Governo che attacca e calpesta i diritti di tutti: dei lavoratori e delle lavoratrici, delle insegnanti, degli studenti e delle studentesse, dei migranti. Un governo che in piena continuità con i precedenti pratica politiche di macelleria sociale secondo i diktat della troika e dei mercati finanziari.

LA RICOSTRUZIONE - "Un Governo, infine, che ha prodotto una legge sulla ricostruzione privata con abile ritardo e senza alcuna retroattività, sanando di fatto le gravi irregolarità che vediamo e subiamo da anni nel cratere sismico, a vantaggio di pochi gruppi edili e professionisti senza scrupoli. Un Governo che si è opposto a proposte volte ad arginare le mafie, imperanti su un territorio ormai del tutto sciacallato".

Renzi e soci andatevene! All’Aquila non siete i benvenuti!

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