Sabato, 19 Giugno 2021
Bari

Deve restituire la pensione del figlio disabile: il postino non ha consegnato la raccomandata per il controllo

Il caso di una mamma di Bari: l’Inps le chiede indietro 3500 euro

Luigia è la madre di un ragazzo di 18 anni, disabile al 100 per cento. A causa della mancata consegna di una raccomandata, la donna rischia di dover restituire all’Inps alcune rate della pensione di invalidità che il figlio percepisce: si tratta di soldi necessari per una famiglia monoreddito come la sua, per poter sostenere dignitosamente il ragazzo, che ha tratti autistici ed è affetto da gravi ritardi. La donna è originaria della provincia di Bari e si è rivolta a un avvocato di Napoli per riuscire a dirimere la vicenda.  

La donna era in attesa di essere chiama per la cosiddetta “revisione” dall’Inps. Quando nessuna convocazione è arrivata, Luigia si è recata al Caf per sapere qualcosa, dove le è stato detto che quel ritardo era dovuto alla pandemia. “Pochi giorni fa, però, ho ricevuto una raccomandata nella quale mi si comunicava che, non essendomi presentata con mio figlio, il 31 agosto, alla visita di controllo, dovevo restituire i 3500 euro fino al quel momento regolarmente pagati”, racconta. 

A quel punto, prosegue Luigia, “torno al Caf per capire cos'è successo e mi dicono, dopo avere fatto delle telefonate, che il postino è venuto a casa, ma che non ha citofonato per il decreto covid. Ma nella cassetta delle lettere non c'era un avviso, una comunicazione, con la quale mi sarei potuta organizzare". 

Adesso “sono costretta a restituire soldi che non ho, versati a mio figlio che ha tutti i diritti di essere curato per una patologia che non guarirà mai e per la quale siamo sempre sotto la lente d'ingrandimento dell'Inps”. 

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