Venerdì, 18 Giugno 2021
Città Palermo

Riceve via mail l'esito del tampone, ma non lo aveva ancora fatto

Il caso a Palermo dove una 16enne aveva prenotato il test in vista del rientro sui banchi. I genitori: "Non ci fidiamo più, lo faremo privatamente". Il commissario all'emergenza della regione Sicilia: "È un errore che può succedere"

Foto di repertorio

Si è registrata sul sito dell’azienda sanitaria della sua provincia, ma prima ancora di fare il tampone aveva già ricevuto l’esito del test: negativo. I genitori di una 16enne di Palermo, in vista del rientro a scuola deciso dalla Sicilia dopo il passaggio in zona arancione, avevano prenotato l’accertamento con test antigenico. Ma qualcosa è andato storto. 

"Dato che per gli istituti superiori - spiega la famiglia a Riccardo Campolo di PalermoToday - è stato deciso di posticipare il ritorno in classe a lunedì 8 febbraio, avevamo deciso di annullare il tampone e spostarlo di qualche giorno. Prima ancora di potere chiamare l’Asp e cancellare la registrazione ci è arrivata una mail dal Dipartimento prevenzione che ci ha lasciati di sasso. Si trattava del referto, arrivato dopo la registrazione ma prima ancora di sottoporsi al test, in cui veniva indicato il risultato: negativo. Non ci siamo preoccupati e non lo avremmo fatto anche se fosse risultato positivo ma a questo punto, pur credendo nella buonafede del lavoro svolto, non ci fidiamo più e preferiamo farlo privatamente". 

Palermo: il tampone è negativo ma non aveva ancora fatto il test

Che cosa è successo? "Qualcuno degli operatori - dice a PalermoToday il commissario straordinario dell’Asp, Renato Costa - potrebbe avere sbagliato a digitare il numero della prenotazione inserendo quello di un’altra persona. E’ un errore che può succedere, ci sarà stato un solo caso. Statisticamente può capitare volta ogni 5 mila tamponi". Ovviamente si è trattato di un errore in buona fede. 

Esito tampone mai fatto Fiera-2-2

E del resto ogni giorno in Sicilia vengono effettuati circa 25 mila test per la ricerca del coronavirus, tra tamponi antigenici e molecolari. Una mole di lavoro e di dati non indifferente che, sicuramente, non sarà facile da gestire. Da qualche settimana l’Asp ha previsto - per studenti, docenti e altro personale tecnico, amministrativo e ausiliario - la registrazione su un portale che consente di ottenere un Qr-code, in maniera tale da accelerare le procedure e sfruttare la fila riservata per l’attività di screening della popolazione scolastica. Un modus operandi che ha permesso di sottoporre a test migliaia di giovani che frequentano le scuole di ogni ordine e grado.

E se il risultato del referto fosse stato positivo? Su questo punto però il commissario Costa si dice sicuro del fatto che non possa accadere: "Mandiamo via mail i referti con esito negativo. I positivi al test antigenico invece seguono un altro percorso e vengono accompagnati dai volontari nella postazione in cui sottoporsi al test molecolare. Non dobbiamo sottovalutare però il vantaggio di avere una procedura grazie alla quale si evitano i contatti, in maniera tale da escludere la trasmissione del virus con oggetti toccati dagli operatori, dai ‘tamponatori’ e dalle persone che fanno il tampone".

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