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Sabato, 29 Gennaio 2022
CRONACA / Chieti

Chiede la pensione, l'Inps risponde (no) 25 anni dopo

L'uomo aveva presentato richiesta di ricongiunzione pensionistica il 28 ottobre del 1988. La risposta, negativa, è arrivata soltanto il 30 agosto scorso con un ritardo di quasi 25 anni

CHIETI - Il timbro sulla richiesta recita 28 ottobre 1988: giorno più, giorno meno, venticinque anni fa. Il signore Antonio Francia, 57enne di Frisa, un comune del teatino, aveva addirittura dimenticato di avere inoltrato quella richiesta di ricongiunzione pensionistica all'Inps. Una richiesta con la quale verificava la possibilità di fare confluire le sue pensioni all'ente previdenziale nazionale. Sarà stato che il caso del signore Francia era particolarmente spinoso, difficile da analizzare. O sarà stato che l'Inps abruzzese ha tempi abbastanza "soft", per usare un eufemismo. Ma fatto sta che il 30 agosto 2013 a casa Francia arriva la risposta dell'istituto. 

Con un "leggero" ritardo, l'Inps comunica che l'istanza del signore Francia non può essere accolta e quindi la richiesta è rigettata. Oltre al danno la beffa, insomma. "Certo, la speranza è l'ultima a morire - ha commentato l'associazione Nuovo senso Civico di cui Antonio Francia è un esponente - ma così si rischia seriamente di soffocare un intero Paese che non può più permettersi il lusso di aspettare invano". Anche perché crisi e recessione viaggiano un po' più veloci dell'Inps di Chieti. (da ChietiToday)

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