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Martedì, 7 Dicembre 2021
Il Caso

Vaccino "malato", nonna Annunziata risarcita dopo quarant'anni

La donna, cento anni, ha assistito sua nipote Daniela ammalatasi di epilessia, autismo e insufficienza mentale dopo un vaccino "malato". Ricevuti i soldi, li ha donati in beneficenza

PERUGIA - Quei cinquecentomila euro, forse, sarebbero stati la giusta ricompensa dopo quarant'anni passati a lottare nelle aule di tribunale per avere giustizia per sua nipote Daniela. Quarant'annni in cui nonna Annunziata ha visto sua figlia morire, distrutta da ricorsi e contro ricorsi, e sua nipote ammalarsi di epilessia, autismo, insufficienza mentale e ritardo psico-motorio, a causa di una vaccinazione antivaiolosa del 1975.  

Ora che ha ottenuto il risarcimento, però, l'anziana, cento anni, ha deciso di donare tutto in beneficenza. Quel mezzo milione di euro che il ministero della Salute le ha dato come risarcimento, nonna Annunziata lo ha donato ad un'associazione che si occupa di assistenza a malati gravi e terminali. Con quei soldi, prima di tutto, i volontari potranno finalmente comprare un'ambulanza. 

"Nessuna polemica sui ritardi burocratici  - ha commentato l'avvocato Marcello Stanca - Resta il grande gesto di solidarietà in favore dei diversamente abili come la nipote. E' un esempio che sta facendo il giro della rete". (da PerugiaToday)

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