Sabato, 27 Febbraio 2021
Mantova

Il ristorante che rimane aperto a pranzo in zona rossa (ed è tutto a norma di legge)

È l'unico locale che in Lombardia serve i clienti al tavolo. Ecco perché non vìola le disposizioni governative

Nelle regioni in zona rossa i ristoranti e le altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie e gelaterie) sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Eppure ad Asola, comune nel Mantovano a ridosso della provincia di Cremona, c'è un ristorante che rimane aperto a pranzo.

Come fa un ristorante a rimanere aperto a pranzo in zona rossa 

Ad oggi, in tutta la Lombardia e in piena zona rossa, pare sia l'unico ristorante aperto che serve i clienti al tavolo: funziona solo a pranzo, e come previsto dall'ultimo Dpcm, propone un servizio di "mensa o catering continuativo su base contrattuale". Si tratta di un servizio che consiste nella fornitura di pasti preparati per imprese di trasporto, ospedali, scuole, oppure nel catering per eventi. In altri termini, il ristorante potrebbe tenere aperto solo se si trasformasse in un servizio di mensa. E così è stato.

Tradotto: se una data azienda firma un contratto di convenzione con il ristorante, allora i dipendenti possono sedersi al tavolo a mangiare. E lo stesso vale per i professionisti con partita Iva. Siamo ad Asola, al ristorante-pizzeria 4Strade, dotato di ampio spazio e diversi posti a sedere, con la possibilità di garantire il corretto distanziamento tra i clienti. Il servizio è operativo dalla scorsa settimana, come si legge sulla pagina Facebook del locale: "Rispettiamo le regole - scrivono i titolari -. Il nostro ristorante può accogliere a pranzo tutti gli operai di aziende, o chi è in possesso di partita Iva, che abbia stipulato un contratto scritto per il pranzo di lavoro. Basta poco per passare la pausa pranzo in tranquillità e in un locale riscaldato".

Non è un illecito, ma un'interpretazione (corretta) di quanto prevedono le disposizioni governative. Un po' come per gli alberghi che proponevano la camera gratis per chi si fermava a cena: era l'unico modo permesso per potersi sedere, la sera, al tavolo di un ristorante.

"Ho aggiunto il codice Ateco per il servizio mensa"

"Quando è uscito il Dpcm che ha chiuso i ristoranti ero disperato - ha spiegato uno dei titolari del 4Strade di Asola a Oglioponews -. Ho già molti dipendenti in cassa integrazione, e allora mi sono messo a studiare il decreto. Ho visto che le mense erano aperte, e mi sono subito attivato con il commercialista, e ho aggiunto il codice Ateco che permette di fare mensa. Ho speso soldi per fare questa modifica, in un momento difficile. Ma questo mi ha aiutato a sopravvivere".

Come aggirare il divieto di andare a cena fuori nell'ultimo Dpcm

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