Lunedì, 17 Maggio 2021
Milano

Il ristorante con le porte chiuse e i clienti dentro a cena segnalato dai vicini

Controllo della polizia poco dopo mezzanotte in un locale di via Bramante a Milano, poi chiuso. Le regole sono chiare

Foto di archivio Ansa

La porta principale d'entrata era chiusa, sbarrata, ma quella sul retro era aperta per permettere l'ingresso ai clienti. Nella notte tra domenica e lunedì, la polizia ha chiuso un ristorante etnico di via Bramante, in zona Chinatown a Milano, per la violazione delle normi anti covid. L'intervento degli agenti è scattato poco dopo la mezzanotte a seguito di una segnalazione arrivata da un residente della zona, che sentiva rumori e voci provenire dal locale, che teoricamente - in rispetto delle norme anti coronavirus - doveva essere chiuso e poteva lavorare soltanto con le consegne a domicilio.

Il ristorante con le porte chiuse e i clienti dentro segnalato dai vicini

Una volta fatto accesso nel ristorante, gli agenti hanno accertato che sedute a un tavolo c'erano cinque persone che stavano cenando e festeggiando. I cinque sono stati tutti identificati e saranno sanzionati con multe da 400 euro a testa, proprio per le violazioni alle regole anti covid. Stesso destino per il proprietario del ristorante, un 27enne cittadino cinese, che dovrà anche chiudere il locale per i prossimi 5 giorni. I poliziotti hanno poi accertato che gli "invitati" erano entrati da un ingresso secondario nel cortile interno del condominio, mentre la porta principale - che dà sulla strada - era stata tenuta chiusa a chiave proprio per evitare di attirare l'attenzione delle forze dell'ordine.

Le regole sui ristoranti in zona rossa

La Lombardia si trova in zona rossa In quest'area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:

  • dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
  • dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3).

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.
 

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