Giovedì, 18 Luglio 2024
STORIE DALLA CRISI

Disoccupato ruba formaggio per sfamare il figlio: 6 mesi di carcere

Un 34enne, disoccupato e con una famiglia da mantenere, è stato sorpreso in un supermercato a infilarsi in tasca delle fette d'arrosto, un pezzo di formaggio e una bottiglia d'olio

ROMA - Filippo P. ha 34 anni, dal 2010 è senza lavoro. Due settimane fa è stato arrestato per aver rubato pane, latte e una confezione di prosciutto dagli scaffalli di un supermercato. Aveva rubato giusto quello che serviva per dare una cena a suo figlio di quattro anni e a sua moglie.

Ma con i furti, quest'uomo, proprio non ci sa fare ed è stato sorpreso con la refurtiva in tasca. Processato per direttissima, è stato condannato a cinque mesi con la condizionale, quindi libero e con l'obbligo di firma.

Passa qualche giorno e Filippo P. torna a "rubare". E anche stavolta viene sorpreso, come racconta Il Messaggero, "mentre tentava di uscire dal Conad di Corso Francia con una spesa di dieci euro non pagata e nascosta sotto la giacca. I vigilantes del supermercato lo hanno bloccato e hanno chiamato i carabinieri".

L'accusa: furto aggravato. In poche ore si è svolto un nuovo processo per direttissima ma stavolta il giudice dell'ottava sezione penale ha condannato al carcere Filippo che ora dovrà scontare 6 mesi di reclusione.

LA DIFESA - "Ho assunto gratuitamente la difesa - ha commentato al Messaggero l'avvocato Arrighi - perché ritengo che vi siano dei casi umani che noi penalisti non possiamo esimerci dall'accettare. Purtroppo negli ultimi anni i casi di persone che commettono furti di generi alimentari è aumentato in modo esponenziale. È ovvio che nulla giustifica la commissione di reati ma una cosa è rubare per arricchirsi e una cosa è rubare per mangiare".

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