Mercoledì, 21 Aprile 2021
Roma

Mattia investito e ucciso a 14 anni: arrestato il giovane alla guida, positivo al test tossicologico

Tragico incidente all'Infernetto, Roma dove il giovane Mattia R., 14 anni, è morto investito da un'auto guidata da un ragazzo di 22 anni

Il luogo della tragedia a Roma. Foto Ansa/Valeri

Non ha avuto scampo, l'impatto è stato violentissimo ed è morto sul colpo. Tragico incidente all'Infernetto, Roma dove il giovane Mattia R., 14 anni, è morto investito da un'auto guidata da un ragazzo di 22 anni risultato positivo al test della droga e quindi arrestato con l'accusa di omicidio stradale. Il 14enne aveva festeggiato in pizzeria la fine della scuola con gli ex compagni delle medie. I medici hanno provato a rianimare il ragazzino, ma non c'è stato nulla da fare. La tragedia si è verificata in via Francesco Cilea, a pochi metri dalla scuola Mozart, intorno alle 22. Era in testa al gruppo quando ha attraversato la strada. In base alla ricostruzione degli agenti della polizia municipale, il minorenne era sulle strisce pedonali quando è stato centrato da una Pegeout 108 con al volante un ragazzo di 22 anni. 

La corsa dell'utilitaria sarebbe quindi continuata per altri 30 metri e terminata proprio davanti all'ingresso della scuola Mozart. Nessun segno di frenata sull'asfalto. Sul posto, oltre gli amici che erano con Mattia, anche altri giovani del quartiere, tanti residenti e i genitori, corsi in strada appena sentito l'impatto. Il giovane alla guida dell'auto è stato portato all'ospedale Grassi e sottoposto ai test di alcol e droga: positivo all'esame tossicologico, è stato arrestato per omicidio stradale come disposto anche dal Magistrato di turno. Mattia frequentava il primo liceo al Democrito. La tragica notizia, in poche ore, ha fatto anche il giro dei social. Sui social network tanti sono i messaggi di cordoglio e i residenti del quartiere, sui gruppi dell'Infernetto, chiedono "dossi per obbligare chi guida a frenare".

"L'ho baciato, aveva ancora la bocca aperta. Gli ho messo l'apparecchio, ma che importa l’apparecchio? Aveva 14 anni, una vita davanti e me lo hanno falciato così. Adesso io come faccio?". Sono le strazianti parole riportate da Adnkronos della mamma davanti al corpo del figlio ancora sull'asfalto, coperto dal lenzuolo bianco in via Cilea.

Questa mattina è un viavai di residenti e di amici. Portano un fiore, lasciano un pensiero. "La vita vale più di una corsa in macchina" è scritto su un cartello giallo che sovrasta i fiori sul marciapiede, dove qualcuno ha lasciato anche una sciarpa giallorossa della Roma.

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