Martedì, 18 Maggio 2021

Roma, residenti impediscono l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia marocchina

"Non vogliamo né negri né stranieri qui ma soltanto italiani". La famiglia, con i bimbi in lacrime, costretta a lasciare il quartiere San Basilio e a rinunciare alla casa

Lavorano in Italia, pagano le tasse, hanno messo al mondo bambini qui nel nostro paese e legittimamente hanno fatto richiesta per ottenere una casa popolare. Da tempo gli era stata assegnata, ma l'immobile a loro destinato era occupato. Nei giorni scorsi lo sgombero ed oggi si doveva procedere all'assegnazione.

A San Basilio però oggi è andata in scena una pagina di becero razzismo. Gli abitanti di via Filottramo hanno infatti impedito l'ingresso nel palazzo Ater ad una famiglia marocchinoa. L'hanno fatto con vere e proprie bariccate, riempiendo di insulti padre, madre e tre bambini, di uno, quattro e sette anni costretti a rinunciare a quella che, a tutti gli effetti, è la loro casa. 

Una vera e propria rivolta quella andata in scena nel cuore di San Basilio, tra i palazzoni Ater. Qui, in via Filottramo, oggi si doveva procedere alla consegna di un appartamento alla famiglia assegnataria. Gli abitanti dei palazzoni sono però scesi in strada a decine, presidiando l'accesso del civico 15, al fine di evitare che la famiglia assegnataria prendesse possesso dell appartamento. "Non vogliamo negri nè stranieri qui, ma soltanto italiani". "Tornate a casa con il gommone". 

Le motivazioni razziste, addotte dai partecipanti al cordone, non sono sfuggite ai caschi bianchi del Gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale e Gruppo Tiburtino, del Corpo di  Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dal Comandante Antonio Di Maggio. Il sospetto a Via della Consolazione, è che dietro la motivazione razzista possa in realtà celarsi il business delle occupazioni abusive: organizzazioni che mal digeriscono il ripristinarsi della legalità nei palazzi alveare che considerano veri e propri feudi. 

Anche per questo gli agenti erano pronti a "forzare" il blocco imposto dai manifestanti. A far desistere dall'intento la decisione da parte della famiglia nordafricana di rinunciare a quella casa. In lacrime i bambini, hanno spinto papà e mammà ad andare via. 

I manifestanti  sono stati identificati dagli agenti e sono indagati per violazione della legge Mancino. 

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