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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Suicidi / Roma

Gay suicida, procura di Roma apre un'inchiesta

Dopo il suicidio del 21enne avvenuto la notte tra sabato e domenica, ha aperto un fascicolo d'indagine

ROMA - La procura ha aperto un'inchiesta un'inchiesta, al momento come 'atti relativi', dopo il suicidio del gay di 21 anni avvenuto la notte tra sabato e domenica in zona Casilina. Il procedimento, affidato al pm Antonio Clemente, è coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani che ha affidato alla polizia una serie di accertamenti. 

Parenti e amici del ragazzo saranno ascoltati nelle prossime ore per cercare di capire le ragioni che hanno portato al tragico gesto. Il 21enne, prima di lanciarsi dall'undicesimo piano dell'ex pastificio Pantanella, ha lasciato un biglietto di scuse ai genitori e denunciato che "l'Italia è un Paese libero ma ci sono gli omofobi e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza". 

STUDENTE UNIVERSITARIO - Il giovane suicidatosi si chiamava Simone D. ed era uno studente universitario romano che viveva con i genitori poco distante dal luogo della tragedia, in zona Porta Maggiore. Gli investigatori stanno tentando di capire se il 21enne abbia incontrato qualcuno dopo essere uscito di casa.

GENITORI - "Eravamo ignari di questo suo tormento interiore. Non sapevamo che nostro figlio potesse essere omosessuale, nè di questo suo disagio nei confronti dell'omofobia". È quanto avrebbero riferito i genitori del 21enne. I familiari, increduli e sotto choc per quanto è successo, hanno anche detto che il giovane non aveva problemi con nessuno.

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