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Martedì, 7 Dicembre 2021
Roma

Armato di accetta scatena il panico e prova a entrare in una scuola: "Sono un vichingo"

Succede nel quartiere San Lorenzo, a Roma. Un uomo di 28 anni è stato fermato dai carabinieri dopo avere scatenato il panico

Grande paura venerdì mattina a San Lorenzo per la presenza di un uomo che, armato di accetta, si è aggirato tra via dei Saffi e via dei Sabelli, spingendosi sino agli ingressi di due scuole, danneggiando alcune auto e spaventando i passanti urlando di essere “un vichingo”.

Decine le telefonate arrivate al 112 per segnalare la presenza dell’uomo, identificato poi dai carabinieri in un 28enne romano residente in zona. Stando a quanto riportato da Roma Today, L’uomo, nei minuti in cui ha scatenato il panico, è riuscito a danneggiare due auto parcheggiate provando anche a entrare nelle due scuole primarie della zona, e dopo il fermo da parte dei carabinieri è stato portato in caserma. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Già lo scorso giugno si era verificato un episodio simile. In quel caso era stato fermato un 29enne che, in preda al delirio e affermando di “vedere draghi”, aveva provato a entrare nell’asilo nido Lucignolo e Pinocchio di via dei Sabelli. Tanta la frustrazione dei residenti di San Lorenzo, che esasperati hanno chiesto azioni concrete anche da parte della presidente di Municipio e lanciato un appello a scendere in piazza per protesta.

La denuncia di Melissa P: “Ho paura, di notte non esco più”

Sull’accaduto è intervenuta anche la scrittrice Melissa Panarello, che a San Lorenzo abita e che già in passato aveva denunciato su Facebook la difficile situazione in cui vivono gli abitanti del quartiere: “Non si è nuovi a tutto questo, l’anno scorso un altro pazzo davanti a un altro asilo urlava di vedere i draghi mentre si lanciava dentro l’edificio terrorizzando i bambini. Ieri, al solito parchetto brutto, il solito senzatetto ubriaco e molesto che il giorno prima aveva tentato di fare un borseggio e poi si era messo a rincorrere me (che mi sono rifugiata dentro un negozio di animali), è stato arrestato per la milionesima volta, ma fra due giorni tornerà al parco dei bambini a far vedere l’uccello mentre brandisce bottiglie di vetro. Mentre lo arrestavano, però, entrava un altro che urlava e io per paura mi sono avvicinata a due operai che stavano lì per proteggere me stessa e mio figlio”.

“Io ho paura di fare la spesa, ho paura di percorrere un vicolo buio, ho paura sempre quando esco, di giorno e di notte e di notte non esco più. Ci devo pensare due volte prima di mettermi il cappotto - conclude la scrittrice - Adesso: i pazzi sono ovunque, ma qui ce ne stanno davvero troppi e molti non sono pazzi, ma gente che si prende la qualunque di notte e alle 8 è ancora strafatta”.

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