Giovedì, 4 Marzo 2021
Latina

Romeo Bondanese: il giallo dei soccorsi "in ritardo" e l'agghiacciante assenza di un movente

La morte di Bartolomeo Bondanese, per tutti Romeo, scuote Formia, cittadina in provincia di Latina. Accoltellato, non c'è stato nulla da fare. Il questore Spina: "Una banalissima lite per futili motivi". Lo zio: "Nessuno sapeva come bloccare l’emorragia"

Il luogo in cui è stato aggredito Bondanese a Formia

Ucciso a 17 anni, senza un movente, senza un perché, per una banale lite tra giovanissimi sfociata in tragedia. La morte di Bartolomeo Bondanese, per tutti Romeo, scuote Formia, cittadina in provincia di Latina.

Romeo Bondanese: ucciso a Formia da un coetaneo

L’uccisione di Romeo Bondanese è avvenuta in seguito ad una lite tra due ragazzi, il 17enne di Formia e uno proveniente dalla provincia di Caserta, che presto si è estesa con gli amici di uno e dell’altro gruppo che sono intervenuti, come ripercorre LatinaToday, che riporta le parole del questore. E' spuntato un coltello, l'arma dell'omicidio. Nelle ore seguenti è stato sottoposto a fermo di indiziato di reato un ragazzo di 16 anni della provincia di Caserta, il presunto responsabile. “I colpi sono stati sferrati verso il basso, particolare che ci fa presupporre che non volesse uccidere - ha detto il questore -, voleva ferire. Non crediamo che fosse andato lì per litigare, ma comunque non ha esitato ad estrarre e a colpire dei ragazzi suoi coetanei. Una cosa gravissima che non riduce la sua responsabilità; un fatto di assoluta ed eccezionale gravità che ci deve far riflettere sul mondo che stanno vivendo questi giovanissimi”.

Il questore Spina: "Una banalissima lite per futili motivi"

Non c'è un movente. “Il movente per i riscontri attuali non c’è. Il fatto è scaturito da una banalissima lite per futili motivi - ha detto il questore - Questi ragazzi di diversa provenienza si sono apostrofati, poi una parola in più, uno sguardo in più, un’offesa verbale hanno determinato il primo focolaio di lite da cui è poi è dipeso lo sviluppo della rissa”. Le indagini proseguono, il quadro non è completo. Oggi è il giorno del dolore, quello incommensurabile della famiglia ma anche di una città intera. 

Romeo Bondanese, studente dell’Istituto Nautico e calciatore di una squadra locale, è stato ucciso martedì a coltellate da un 16enne, arrivato con gli amici dal Casertano, fuori dal McDonald’s di Formia . Il cugino della vittima, 16 anni, è rimasto ferito ed è stato sottoposto a un intervento. Ora è fuori pericolo. Gli amici del fermato sono in corso di identificazione. Si erano recati al McDonald’s innescando la rissa con l’altra comitiva quando Bondanese era seduto su una panchina. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: non c'è stato nulla da fare.

Lo zio di Romeo Bondanese: "Mio nipote poteva salvarsi, i soccorsi hanno tardato"

"Mio nipote poteva salvarsi, i soccorsi hanno tardato e nessuno sapeva come bloccare l’emorragia" dice al Corriere della Sera Salvatore Orsini, lo zio della vittima, che non riesce a darsi pace. "Romeo era un tesoro, un ragazzo a posto. Con qualche problema a scuola, e chi lo nega, ma mio fratello e la moglie gli stavano dietro. Aveva mille interessi, giocava a calcio, era forte, tifosissimo della Juve. D’estate si dava da fare al porticciolo, lavorava nel rimessaggio delle barche". Secondo l’avvocato della famiglia Bondanese, Civita Di Russo, "non è stata una rissa, ma un’aggressione diretta contro Romeo e Osvaldo (il cugino rimasto ferito, ndr), che nemmeno conoscevano chi li ha presi di mira: forse proprio Romeo, che aveva un carattere molto deciso, a volte fumantino, avrebbe scambiato chi lo ha poi colpito per un’altra persona, lo avrebbe chiamato con un altro nome, e da lì è partita l’aggressione. Non c’è alcun giro di droga o regolamento di conti".

Oggi sarà decisa la convalida del fermo per omicidio e lesioni gravi, il giovane secondo la Stampa si difende così: "Non l’ho ammazzato io, io ho ferito l’altro, quello che è rimasto vivo". La polizia sta lavorando per trovate i potenziali complici e qualcuno sarebbe già stato in- dividuato. Oggi a Formia è lutto cittadino. Il dolore della madre di Romeo è concentarto in poche parole riportate dal quotidiano: "Siamo una famiglia perbene, non meritavamo tanta disperazione. Che almeno venga fatta giustizia".

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