Martedì, 15 Giugno 2021
Città Catania

"Sabotavano le imprese concorrenti per l'egemonia sulle onoranze funebri": 9 arresti

Nove ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri di Catania. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero minacciato il personale sanitario dell'Ospedale "Gravina e Santo Pietro" di Caltagirone e distrutto gli arredi funerari di altre ditte

Foto di repertorio

I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Caltagirone nei confronti di 9 persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alla "commissione dei reati di illecita concorrenza con minaccia o violenza, violazioni di sepolcro, furti aggravati, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, minaccia, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, nonché di minaccia a pubblico ufficiale ed istigazione alla corruzione", come si legge nella nota dei carabinieri.

Dalle indagini sarebbe emersa la presenza di un presunto gruppo criminale, riconducibile ad un'impresa attiva nel settore delle onoranze funebri nel calatino, dedito secondo gli investigatori alla commissione di continue azioni di "sabotaggio" all'interno delle camere mortuarie dell'Ospedale "Gravina e Santo Pietro" di Caltagirone nei confronti delle imprese concorrenti, al fine di accaparrarsi l'esecuzione dei vari servizi funebri.

In particolare, senza farsi alcuno scrupolo e presidiando fisicamente anche di notte l'ospedale di Caltagirone, gli indagati si sarebbero resi protagonisti di innumerevoli ingressi abusivi all'interno delle sale mortuarie, danneggiando/distruggendo gli arredi funerari delle ditte concorrenti (venivano colpiti sistematicamente i biglietti pubblicitari, i necrologi e i crocifissi posti ad ornamento), nonché strappando dalle salme (in una occasione addirittura da un feto) i "talloncini identificativi" al fine di poter rintracciare, prima degli altri concorrenti, i parenti dei defunti cui proporsi per le onoranze funebri. Si tratta ovviamente di accuse ancora da provare. Per le forze dell'ordine ci sarebbe stata "una 'occupazione' dell'ospedale" con "minacce di morte ed aggressioni, anche fisiche" del personale sanitario che, per l'emergenza Covid, aveva tentato di allontanarli dal pronto soccorso".

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