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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Città Teramo

Delitto Melania Rea, il pm chiede l'ergastolo per Parolisi

Fasi finali del processo a Salvatore Parolisi per l'omicidio della moglie

TERAMO - Nell'aula del tribunale di Teramo sono iniziate le requisitorie del processo con rito abbreviato per l'omicidio di Melania Rea, la 29enne campana uccisa il 18 aprile 2010 nel bosco di Ripe di Civitella (in provincia di Teramo) con 35 coltellate. Sono presenti sia il militare che la famiglia della vittima.

ERGASTOLO SENZA ATTENUANTI - Salvatore Parolisi, accusato del delitto, è arrivato nell'aula Falcone-Borsellino, dove è il turno della pubblica accusa con i pm Davide Rosati e Greta Aloisi. Per l'ex caporale degli alpini è stato chiesto l'ergastolo senza attenuanti.

L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA REA -
"E' quello che ci aspettavamo, la richiesta di un ergastolo senza attenuanti". Così l'avvocato della famiglia Rea, Mauro Gionni, all'uscita dell'aula dove il pm Rosati ha chiesto la pena massima per Parolisi, reo, secondo l'accusa, di aver ucciso la moglie Melania.

IL PAPA' DI MELANIA - Per il padre di Melania, però, le requisitorie sono ininfluenti: "Non mi aspetto molto di più di quello che già so: la famiglia Rea la verità la conosce e si è fatta le sue convinzioni". Il padre di Melania è arrivato a Teramo con il cognato e il figlio: "Quello che conta - sottolinea - è che mia figlia non c'è più, io mi aspetto solo che la giustizia faccia il suo corso. Ma le mie convinzioni non me le tocca nessuno. Quindi, viva la giustizia, viva la magistratura, viva l'Italia".
 

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