Mercoledì, 24 Febbraio 2021
Lecce

Chiude il 'Samsara' di Gallipoli: a casa 250 dipendenti dello storico stabilimento

Il modello Gallipoli non c'è più, cancellato da un colpo di spugna dal Consiglio di Stato

Chiude lo storico stabilimento balneare 'Samsara' di Gallipoli e 250 dipendenti vanno a casa. Lo ha reso noto Loredana Capone, assessore al Turismo della Regione Puglia, a margine di un incontro alla Fiera del Levante di Bari sulla proposta di legge regionale di classificazione degli stabilimenti balneari.

I giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata oggi, hanno di fatto respinto il ricorso della società Sabbia d'Oro Srl proprietaria dello stabilimento contro la decisione del Tar di Lecce rendendo, quindi, legittima la revoca della concessione demaniale disposta dal Comune di Gallipoli.

Come spiega Lecce Prima in particolare, secondo la contestazione, la concessione demaniale rilasciata per posa di ombrelloni e sedie a sdraio, in realtà era utilizzata quale area a uso discoteca come da rilievi fotografici/video effettuati all’atto dell’accertamento, con la presenza di numerose persone intente a ballare.

Il lido, uno dei più famosi del Salento, che per primo aveva inaugurato la formula dei beach party pomeridiani era stato accusato, in sostanza, di aver snaturato la concessione per attività di tipo differente.

A questo proposito i giudici evidenziano che

"non appare negabile, infatti, che la frequenza, la rilevanza, la durata e la dimensione degli intrattenimenti musicali realizzati in loco avesse mutato in modo del tutto rilevante, strutturale e sostanziale le caratteristiche dell'attività in concessione, assumendo carattere del tutto centrale e, comunque, impedendo per ampi lassi di tempo l'esercizio dell'ordinaria attivita' di balneazione".

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