Sabato, 24 Luglio 2021
Città Bolzano

Femminicidi, da Bolzano a Mazara del Vallo la scia di sangue non si ferma

Una donna trovata morta in casa a Versciaco (Bolzano): fermato il marito. E' di ieri la notizia della donna uccisa di botte a Mazara del Vallo dal coniuge. A Mussomeli altro gravissimo fatto di sangue: due donne ammazzate. Dal 2000 a oggi le donne uccise in Italia dai partner sono più di 1.500. Nel 2019 un femminicidio ogni tre giorni

Una manifestazione contro la violenza sulle donne in una foto di repertorio ANSA

Femminicidi, un dramma quotidiano e insopportabile. Da nord a sud, la scia di sangue non si ferma. Ieri la donna uccisa di botte a Mazara del Vallo dal marito. Nella notte due donne uccise a Mussomeli. Oggi una nuova tragica notizia all'estremo nord del paese. Dal 2000 a oggi le donne uccise in Italia sono state 3.230, di cui 2.355 in ambito familiare e 1.564 per mano del proprio compagno o ex partner. Nel 2019 un femminicidio ogni tre giorni.

Una donna di nazionalità pakistana, incinta, è stata trovata morta in casa, nel suo letto, a Versciaco, una frazione di San Candido (Bolzano): il sospetto che si trattasse di omicidio c'è stato sin dal primo istante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i magistrati. Si lavora per ricostruire le ultime ore di vita della donna. Dopo rapide indagini i carabinieri di Bolzano e San Candido, sotto la direzione della Procura della Repubblica, hanno fermato il marito della giovane donna.

L'uomo, un cittadino pakistano di trentotto anni, non ha fornito ai magistrati e agli investigatori una effettiva spiegazione di ciò che nel corso della notte è accaduto alla coniuge. La vittima, trovata morta nel corso della mattina, riportava evidenti segni di violenza fisica, anche se al momento non è chiarita la causa effettiva della morte: l'autospia nei prossimi giorni fornierà elementi utili.

San Candido (Bolzano): giovane donna trovata morta, marito fermato per omicidio

Il trentottenne, davanti alle contestazioni degli inquirenti, rese precise dalle molteplici testimonianze raccolte tra amici e colleghi di lavoro, si è chiuso in un assoluto silenzio, e quindi è stato indagato. Non ha risposto alle domande dei magistrati. Disposto il fermo, considerati i gravi indizi, per il pericolo di fuga. Sottoposto a rilievi fotodattiloscopici e a visita medica, il presunto uxoricida è stato condotto al carcere di Bolzano.

Ora il pubblico ministero chiederà al giudice per le indagini preliminari la convalida del fermo entro quarantotto ore da stanotte. Il femminicidio scuote l'alta val Pusteria.

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