Sabato, 6 Marzo 2021
Milano

“Ho sparato a uno nella metro”: ma lo scherzo telefonico finisce male

I carabinieri sono risaliti all'autore della telefonata nel giro di 24 ore

Uno scherzo telefonico di pessimo gusto è costato caro a un 15enne. Il ragazzino, insieme a un amico, aveva infatti telefonato al 112 spacciandosi per un militare e richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine perché aveva sparato a una persona alla fermata della metro di Cernusco sul Naviglio, nell’hinterland milanese.

Quella telefonata, arrivata nel pomeriggio di lunedì 18 gennaio, aveva ovviamente allertato forze dell’ordine e personale sanitario, che erano corsi sul posto. Una volta arrivati però sul luogo indicato dal “militare” al telefono, i carabinieri e i sanitari dell’Azienda regionale emergenza urgenza si sono resi conto subito però che non c’erano né feriti né segni di sparatorie. A quel punto sono partite le indagini per risalire all’anonimo segnalatore, che subito dopo aver detto di aver aperto il fuoco contro qualcuno alla fermata della metropolitana aveva interrotto bruscamente la telefonata.

Nel giro di 24 ore, i militari hanno bussato a casa dell’autore della telefonata: un 15enne residente con la famiglia a Cernusco. Alla vista dei carabinieri, il ragazzino - già noto alle forze dell’ordine - ha ammesso di aver fatto uno scherzo telefonico insieme a un amico. I carabinieri sono risaliti a lui visionando le telecamere di videosorveglianza presenti nella stazione della metropolitana M2: il 15enne aveva chiamato dalla cabina telefonica installata all’esterno della stazione. Il ragazzino è stato deferito alla Procura per i minorenni di Milano per “procurato allarme”. 

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