Lunedì, 25 Gennaio 2021
Verona

Le serata di scontri a Verona (c'entra l'estrema destra)

Sono state fermate 12 persone, le cui posizioni e responsabilità sono al vaglio, e 5 agenti sono rimasti feriti. Il corteo di protesta contro il governo è presto degenerato

Gli scontri. Foto Tommaso Ferrari/VeronaSera

Una tranquilla serata di paura in strada a Verona: scontri tra manifestanti e forze di polizia. Sono state fermate 12 persone, le cui posizioni e responsabilità saranno valute dagli uomini della Questura veronese. Ma chi c'era in piazza? 5 agenti sono rimasti feriti.

Gli scontri a Verona

VeronaSera racconta che tutto ha preso il via intorno alle ore 21 in piazza Cittadella: erano in 300-400, ma la folla è aumentata in piazza Brà dove si sono aggiunti altri gruppi. A sorpresa è partito, senza che la Questura ne sapesse nulla, un vero e proprio corteo con un migliaio abbondante di manifestanti. Tra i partecipanti, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, c'era un po' di tutto: commercianti, insieme a venetisti, componenti dei gruppi dell'estrema destra e ultras.

Il corteo ha percorso via Roma, corso Cavour, corso Porta Borsari ed è arrivato in piazza Erbe, con l'obiettivo di raggiungere la Prefettura in via Santa Maria Antica. Nessuna tensione particolare, i partecipanti hanno duramente contestato il Governo all'urlo di «Vogliamo lavorare!».

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Poi però non è filato tutto liscio. Sono 5 i poliziotti rimasti feriti ieri sera a Verona nei disordini scoppiati nel corso della manifestazione, rende noto il sindacato di polizia Fsp. Il più grave tra gli agenti - raggiunti dai lanci di bottiglie e sedie da parte dei manifestanti - ha riportato il distacco del tendine di un bicipite ed ha avuto in ospedale una prognosi di 30 giorni. Nel gruppo di 300 facinorosi, spiega il sindacato di Polizia, erano presenti anche molti minorenni.

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Verona: 5 poliziotti feriti nei disordini

In piazza c'era la Polizia di Stato con i Reparti Mobili, i rinforzi del reparto di Padova e la Digos, che prima degli scontri a lungo aveva cercato di mediare per non far raggiungere la Prefettura al corteo. Quando sarebbero partite le prime spinte e i primi contatti, seguiti poi da un lancio di oggetti, la situazione è precipitata. Stando alla Questura, bottiglie, petardi, sedie di alcuni bar e anche bombe carta sarebbero state indirizzate verso gli agenti, dando vita ad una serie tafferugli durati fino alle 23.30 circa. La Celere avrebbe risposto agli attacchi dapprima con una carica di alleggerimento, arrivando ad utilizzare i lacrimogeni

Quando si sono calmate le acque, le 12 persone fermate sono state portate in Questura, dove sono al vaglio le loro posizioni. La Digos nel frattempo sta visionando i filmati delle telecamere. In sintesi: una manifestazione ben diversa da quella pacifica che si è svolta la stessa mattina in piazza Brà

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"Sono state oltre due ore di pura guerriglia organizzata, e i colleghi sono stati bersagliati da bombe, bottiglie, grossi bulloni e oggetti di ogni genere. A loro va tutta la stima e la solidarietà possibile. Reparti mobili, questure e specialità stanno dando il massimo": lo dice Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato.

Per Forza Nuova questo è "solo l'inizio"

"Cosa devo dire a chi ha tirato sedie agli agenti? La polizia ha la sua responsabilità, lo Stato ha la sua responsabilità. Lo Stato è al colpo di coda e deve inventarsi gli infiltrati in queste manifestazioni. E questo è solo l'inizio". A parlare così è il responsabile del Veneto di Forza Nuova, il veronese Luca Castellini, al Morning Show, programma in onda sulle frequenze di Radio Cafè. Che toglie ogni dubbio se non sul ruolo, quantomeno sulla piena legittimazione, dei gruppi di destra estrema nella protesta di ieri.

Tutti i video sono tratti da VeronaSera

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