Martedì, 21 Settembre 2021
Magenta / Milano

L'azienda fallisce e mentre i lavoratori restavano senza paga i manager saccheggiavano la "cassa"

Sequestrati di 19 milioni di euro a nove parenti titolari di una Spa di Magenta

Mentre lasciavano a casa, senza lavoro, circa un centinaio di dipendenti, prelevavano soldi dalle casse aziendali. Adesso, nove vertici di una società di Magenta (Milano), fallita già nel 2018 con debiti che si aggiravano intorno ai 200 milioni di euro, sono finiti di nuovo sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri.

I militari, coordinati dalla Procura meneghina, hanno eseguito sequestri per un valore complessivo di 19 milioni di euro: la società per azioni aveva anche ramificazioni internazionali.

Nel corso delle indagini, la Gdf ha riscontrato come il denaro veniva riscosso illecitamente dal management dell'azienda dal 2008, mentre i lavoratori rimanevano senza stipendio. Ma non finisce qui, visto che già all'inizio del 2021 i baschi verdi avevano posto sotto sequestro un'estesa porzione di un palazzo signorile settecentesco a Noto (Siracusa), in Sicilia, acquistata nel 2014 con il denaro prelevato dalle casse aziendali.
 

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