Giovedì, 4 Marzo 2021
Foggia

Bimba di 13 mesi affetta da SEU: i consigli e le raccomandazioni per evitare il contagio

Il rischio di contagio cresce con l'aumentare delle temperature quindi è bene sapere quali alimenti evitare e cosa fare in caso di sintomi particolari

Si cerca di ricostruire tutti gli spostamenti della famiglia della piccola di 13 mesi di Lucera ricoverata in ospedale a Bari perché affetta da SEU, una rara malattia infettiva che colpisce soprattutto i soggetti più deboli come gli anziani e i bambini, andando ad attaccare gravemente l'apparato digerente. Nell'80% dei casi la Sindrome Emolitico-Uremica è causata dal contagio di un batterio e su questo stanno lavorando gli operatori sanitari della Asl foggiana. 

Al vaglio dell'Unità di crisi composta dagli specialisti dei Servizi Veterinari, di Igiene degli Alimenti e della Nutriione e Igiene Pubblica aziendali ci sono infatti gli spostamenti compiuti dalla famiglia della piccola negli ultimi giorni, nonché l'elenco dettagliato degli alimenti assunti e degli esercizi commerciali nei quali sono stati acquistati, che saranno ispezionati insieme agli allevamenti e ai caseifici per verificare le condizioni igieniche in modo da evitare l'insorgenza di eventuali altri casi. Sarà campionata inoltre anche l'acqua del mare nei luoghi dove la famiglia ha trascorso alcune ore nei giorni scorsi. 

Seu, come evitare il contagio

Gli esperti hanno stilato un elenco di consigli e raccomandazioni per evitare il contagio, che cresce con l'aumentare delle temperatura. 

Si consiglia di evitare il consumo di carne poco cotta (in particolare trita) e di latte crudo non pastorizzato e derivati; fare attenzione al consumo di insaccati; assicurarsi che l’acqua sia conservata correttamente, soprattutto in campagna, in luoghi asciutti e in contenitori chiusi; lavare accuratamente frutta e verdura; lavare frequentemente le mani, acquistare gli alimenti solo in esercizi commerciali autorizzati. È bene, inoltre, non esporre i bambini più piccoli a rischi inutili, quali il consumo di mozzarella di bufala e cozze, in particolare nel periodo estivo.

Fondamentale è intervenire presto, fidandosi delle indicazioni dei medici che seguiranno un protocollo di “diagnosi rapida” predisposto dal tavolo di coordinamento regionale. In caso di sintomi particolari, come diarrea con tracce di sangue, la Asl invita a rivolgersi immediatamente ai pediatri di libera scelta e ai medici di medicina generale e, nell’eventualità, a raggiungere il Pronto Soccorso più vicino. Dalla Direzione Generale sono state diramate raccomandazioni specifiche per allertare e sensibilizzare i medici sull’argomento.  A tutti i cittadini, inoltre, la Direzione raccomanda, in via prioritaria, di affidarsi comunque, prontamente, alle strutture e agli operatori sanitari.

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