Giovedì, 29 Luglio 2021

Sfrattati dalla casa di riposo di proprietà dell'Inps: "Non siamo sacchi di patate"

Una casa di riposo alla periferia ovest di Roma, di proprietà dell'Inps, rischia lo sfratto e gli anziani ospiti, una ventina in tutto, potrebbero venire trasferiti a chilometri di distanza, nella zona dei Castelli. Già a breve, prima ancora dello sfratto, potrebbero vedersi sospendere sia il riscaldamento sia il servizio mensa, come denuncia Claudio Bellumori su RomaToday

L'Inps ha inviato una lettera in cui spiega che dal 1 dicembre tutti gli ospiti dovranno lasciare la struttura. "Abbiamo aperto un tavolo che per il momento non ha portato modifiche sostanziali. Ma ancora tutto può succedere", conferma Antonio Stancapiano (Spi-Cgil). La struttura deve essere ristrutturata, fanno sapere dall'Inps, e si tratterebbe per gli anziani di uno spostamento momentaneo in altri locali a Monte Porzio Catone, con il rientro a lavori conclusi. "Ma non è indicato quanto dureranno (i lavori, ndr) e in cosa consisteranno", dice Stancapiano. 

Intanto i venti ospiti della casa di riposo, tutti ex dipendenti delle Poste, si sentono con le spalle al muro. "Non sono un sacco di patate", dice uno di loro. "Ho perso la mia serenità, non dormo più, mi hanno mandato in disperazione", lamenta un altro. 

Tutta la vicenda su RomaToday

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