Domenica, 7 Marzo 2021
Como

Silvia Barni: la madre della bimba di 18 mesi picchiata e violentata e l'accusa al compagno Gabriel Marincat

La piccola, un anno e mezzo, morta. Il fidanzato della madre arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale. Il dramma di Cabiate (Como) presenta ancora molti punti oscuri: "Sono state dette tante parole"

Silvia Barni (foto pubblica tratta dal profilo Facebook)

Una bambina di un anno e mezzo morta. Il compagno della madre arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale. Il dramma di Cabiate (Como) presenta ancora molti punti oscuri. Il cuore della piccola Sharon ha smesso di battere due settimane fa, l'11 gennaio. Un incidente, questa la prima versione, una stufetta che aveva colpito la piccola. L'accusa è invece che la bimba sia stata picchiata ripetutamente, e avrebbe subito anche abusi.

Cabiate, Silvia Barni: "Il giudice dirà qual è la verità"

Silvia Barni, la madre della piccola, aspetta verità e giustizia. Ha 24 anni e fa la barista. Quel giorno aveva lasciato Sharon insieme al compagno: l'ha rivista sull'elisoccorso, ormai in condizioni gravissime, disperate. Il compagno della donna si è trincerato nel silenzio, sostiene si sia trattato di un "banale incidente domestico" in quell'appartamento in cui da qualche mese Barni e la figlia vivevano insieme a Gabriel Robert Marincat, operaio, 25 anni.

I carabinieri di Mariano Comense indagano, i sigilli sono stati apposti sulla porta di casa. Silvia si è trasferita daoi genitori poco più in là. Ai giornalisti riferisce poche parole: "Quando ci sarà il processo allora il giudice dirà qual è la verità, chiarirà cosa è successo". Come racconta oggi il Corriere della Sera, Silvia nei giorni dopo la tragedia aveva iniziato ad avere dubbi sulla versione del fidanzato. Poi l’autopsia ha evidenziato che i traumi sul corpo della bimba non erano compatibili con l'impatto contro una stufetta. E poi l'incubo: quei segni di abusi sessuali. Lesioni ed escoriazioni non compatibili con cadute accidentali e risalenti anche a periodi precedenti. Si affida alla giustizia: 

"Non voglio dire altro, sono state dette tante parole, si stanno ingigantendo le cose e non voglio aggiungere altro".

Il sospetto da incubo: "La piccola Sharon violentata"

L'uomo, disoccupato, senza precedenti penali, era quindi tornato a vivere dai genitori, nel paese brianzolo di Lentate sul Seveso. Poi sabato è stato arrestato. Si è trincerato nel silenzio totale, e a breve dovrà decidere se rispondere alle domande del giudice. Il suo primo racconto, fatto alla nonna della piccola, secondo cui la bimba era stata colpita dalla stufa che aveva fatto accidentalmente cadere ma che, nonostante il colpo alla testa, aveva continuato a giocare per un paio d'ore, traballa.

La nonna materna, arrivata nell’appartamento dopo circa due ore da quello che sembrava un incidente domestico, aveva trovato la nipote priva di sensi, con la maglietta ricoperta da tracce di vomito. Solo allora erano stati chiamati i soccorsi. Gli inquirenti vogliono fare luce: il sospetto è che sia stata picchiata non solo il giorno prima di morire, ma anche in altre circostanze. E forse anche violentata.

Al momento c'è quel freddo, glaciale, lungo elenco di lesioni non compatibili con un incidente e riscontrate sul cadavere della piccola Sharon, messe nero su bianco dalla Procura: "Escoriazioni al vertice del capo, ecchimosi in regione frontale e in regioni zigomatiche, escoriazioni al naso e al labbro superiore, una lacerazione del frenulo labiale superiore, ecchimosi sotto il mento, escoriazioni al dorso in corrispondenza della colonna vertebrale, ecchimosi in corrispondenza della cresta iliaca destra e di quella di sinistra di diverse cromie, plurime ecchimosi" su varie parti del corpo della vittima.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Silvia Barni: la madre della bimba di 18 mesi picchiata e violentata e l'accusa al compagno Gabriel Marincat

Today è in caricamento