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Sabato, 21 Maggio 2022
Soverato / Catanzaro

Ragazza sbranata dai cani, arrestato il proprietario del branco

Simona Cavallaro il 26 agosto 2021 subì un'aggressione mortale all'interno di un'area attrezzata per pic-nic

Un imprenditore di 45 anni, titolare di un'azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini, è stato arrestato dai Carabinieri per il reato di omicidio colposo in relazione alla morte di Simona Cavallaro, la ragazza di 20 anni di Soverato (Cz), che il 26 agosto 2021 subì un'aggressione mortale all'interno di un'area attrezzata per pic-nic in località Monte Fiorino di Satriano (Cz), da parte di un branco di cani di razza meticcia maremmana, posti a protezione di un gregge.

I militari della Compagnia di Soverato hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Come è morta Simona Cavallaro

Simona Cavallaro si era recata nell'area per organizzare un pic-nic quando ha incontrato un gregge di capre e pecore protetto da dodici cani, che l'hanno aggredita, causandone la morte per lo shock emorragico dovuto alle lesioni multiple subite. Alla tragedia aveva assistito un amico della giovane che era con lei ed era riuscito a salvarsi trovando riparo all'interno di una chiesetta in legno situata nelle vicinanze.

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L'autopsia aveva confermato che le lesioni e le lacerazioni sulla vittima erano inconfutabilmente riconducibili ad un attacco multiplo da parte di cani. Gli accertamenti di laboratorio fatti dal Ris Carabinieri di Messina sulle "ciocche" di peli prelevate dagli esemplari poi catturati hanno quindi permesso di appurare la presenza di sangue relativa ad profilo genotipico sovrapponibile a quello della giovane aggredita.

L'ipotesi dell'accusa, che si fonda sugli esiti della complessa indagine condotta dai militari dal Nor Sezione operativa della Compagnia di Soverato insieme a quelli della Stazione di Satriano, è che l'allevatore, titolare del gregge e del branco di cani, abbia introdotto e fatto pascolare abusivamente il gregge nell'area attrezzata di Satriano dal 24 agosto 2021 e abbia arbitrariamente invaso il terreno di proprietà del Comune, destinandolo a pascolo, ove peraltro veniva utilizzava una struttura abusiva ivi sussistente, per porre al riparo il gregge ed i cani.

Per l'accusa, inoltre, l'uomo avrebbe lasciato pascolare in sua assenza il gregge con al seguito un branco di cani, omettendo di vigilare sul comportamento dei cani e di richiamarli nel momento in cui gli stessi avevano iniziato a mostrarsi aggressivi con la ragazza, visto che non era presente. Così facendo, per l'accusa, l'uomo ha tenuto una condotta gravemente imprudente, negligente ed imperita, manifestando, riferiscono gli inquirenti, "totale disinteresse" per le basilari norme comportamentali nello svolgimento della propria attivita' di allevatore oltre che per l'altrui incolumità. Tra i reati ipotizzati nei confronti dell'uomo, figurano infatti anche i reati di introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, invasione di terreni e pascolo abusivo. 

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