Giovedì, 4 Marzo 2021
Lecce

Sonia Di Maggio uccisa dopo aver fatto scudo al fidanzato: fermato l'ex Salvatore Carfora

Un nuovo femminicidio scuote la Puglia. L'uomo, che non aveva accettato la fine della relazione, in passato "aveva minacciato di ammazzarli". Sono stati sorpresi alle spalle. Sconvolti i residenti della tranquillissima frazione di Specchia Gallone

Un femminicidio scuote la Puglia. Non ha avuto scampo Sonia Di Maggio, 29 anni, di Rimini: è stata accoltellata in via Pascoli, vicino alla Chiesa di San Biagio, a Specchia Gallone, in provincia di Lecce, mentre si trovava per strada insieme al suo fidanzato con il quale conviveva nel Salento da qualche tempo. Martedì mattina un uomo, il presunto assassino, è stato fermato: è l'ex di Sonia Di Maggio. Avrebbe ammesso le sue responsabilità.

Salvatore Carfora è stato fermato stamattina

È stato rintracciato e fermato questa mattina nel centro di Otranto, dove deve aver trascorso la notte dopo essere fuggito da Specchia Gallone, Salvatore Carfora, 39 anni di Torre Annunziata, provincia di Napoli. Gli inquirenti sapevano non poteva essere andato troppo lontano. E in effetti, una volta allontanatosi, ha raggiunto la Città dei Martiri, dov’è stato rintracciato dagli agenti di polizia del commissariato e arrestato. Ossessionato dalla ragazza, l'ha raggiunta nel Salento dove da un mese circa lei stava intrattendo una nuova relazione con un suo coetaneo. E l'ha ammazzata.

La polizia è risalita a lui sin da subito grazie alle testimonianze raccolte sul luogo dell'assassinio. Carfora, una figura che sarebbe già nota alle forze dell'ordine, era uscito dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa lo scorso 19 giugno: portato in commissariato, è stato a lungo sotto interrogatorio. Quando è stato fermato stava cercando un mezzo di trasporto per fuggire dal Salento.

L'omicidio di Sonia Di Maggio a Specchia Gallone

Carfora in passato aveva avuto una storia con la vittima: la relazione era finita da mesi. E' stata caccia all'uomo per meno di dodici ore: si era allontanato subito dopo e aveva fatto perdere le proprie tracce. Presto è stato identificato e nella ricerca sono stati impegnati agenti della Polizia di Stato e i carabinieri della Compagnia di Maglie. Sonia Di Maggio è morta dissanguata. Avrebbe cercato anche di proteggere il suo nuovo fidanzato dall'ex, come ha raccontato la madre del nuovo compagno.

Sonia e il compagno sono stati sorpresi alle spalle, ci sarebbe stata una lite poi l'uomo avrebbe sferrato alcune micidiali coltellate alla 29enne, raggiunta anche al volto e in parti vitali.

LeccePrima ricostruisce i momenti della brutale aggressione: "Erano circa le 19. Dicono sia arrivato da dietro, che abbia attaccato alle spalle, sbucando da un angolo. E che abbia colpito alla cieca. Alla nuca, al volto, soprattutto al collo. E che lei abbia persino fatto da scudo. Lui, il fidanzato attuale, colto di sorpresa, ha cercato di difenderla, di afferrare qualcosa per contrattaccare". L'aggressore si è subito dileguato, a piedi.

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"Aveva minacciato di ammazzarli"

"Mio figlio mi ha chiamata per dirmi mamma corri, che Sonia sta sanguinando, la stanno accoltellando. Ho chiesto 'ma chi?'. E lui ha detto 'non lo so mamma, il suo ex', pensavo scherzasse. Poi sono arrivata qui con l'altro mio figlio e l'ho trovata morta", ha raccontato ai cronisti la signora, che ha spiegato che stato proprio il figlio a chiamare "i carabinieri e i soccorsi" e ha raccontato che il figlio era uscito con Sonia perché gli aveva chiesto di andare a fare la spesa. "Ho mandato mio figlio a fare la spesa e sono usciti, come facevano sempre. Il suo ex l'ha presa da dietro, non se ne sono neanche accorti. So che lei ha fatto da copertura a mio figlio", ha detto la donna facendo riferimento alla vittima e raccontando che l'ex compagno della 29enne "li aveva minacciati che faceva la strage, che li ammazzava a tutti e due".

Il presunto killer sarebbe andato da Napoli al Salento per ucciderla. Lei si era rifatta una vita dopo la fine della loro relazione. Da qualche settimana, abitava a casa del fidanzato, un carpentiere del posto suo coetaneo. Un viaggio fino all’hinterland leccese col solo obiettivo di uccidere Sonia Di Maggio. L'uomo, secondo quanto riportato oggi dai quotidiani, era stato dimesso dall’ospedale psichiatrico di Aversa lo scorso giugno, ed era senza fissa dimora. Sconvolti i residenti della tranquillissima frazione di Specchia-Gallone, un piccolo borgo immerso nelle campagne. È il secondo femminicidio in Puglia in una settimana: il 26 gennaio a Orta Nova, nel foggiano, era stata uccisa Tiziana Gentile.

EDIT ore 10.50 - Avrebbe ammesso le proprie responsabilità Salvatore Carfora. A metà mattina è uscito dalla sede del commissariato di Otranto in una volante seduto accanto a dei poliziotti. Da quanto si apprende si starebbero recando sul luogo dove l'uomo avrebbe detto di essersi disfatto dell'arma del delitto. Poco dopo la sua uscita, nel commissariato sono entrati i genitori di Sonia, arrivati questa mattina in Salento da Rimini.

EDIT ore 8.45 - Articolo aggiornato alle ore 8.45 con la notizia della cattura di Carfora. Tutti gli aggiornamenti su LeccePrima.

Accoltellata per strada al collo: 29enne muore dissanguata

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