Domenica, 7 Marzo 2021
Vibo Valentia

Sparatoria contro migranti: un morto e due feriti

Secondo la prefettura di Reggio Calabria, i tre stavano per compiere un furto, forse per prendere alcune lamiere da utilizzare nella baraccopoli per farsi un riparo. Non sembra quindi esserci la matrice razzista dietro a quanto accaduto

La vittima

Un morto e due feriti. Questo il bilancio della sparatoria avvenuta a San Calogero, in provincia di Vibo Valentia.

La vittima è un 29enne cittadino del Mali, ferito a morte da colpi di fucile sparati da ignoti. Anche i due feriti sono di origine straniera. Secondo la prefettura, i tre, che dimoravano in una tendopoli per migranti nella zona, stavano per compiere un furto. Il delitto potrebbe essere legato a una vendetta per furto di alluminio che la vittima si apprestava a compiere insieme ai complici. 

Secondo una ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Tropea che conducono le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Vibo Valentia, i tre erano arrivati a piedi nei pressi di un vecchio capannone abbandonato dove vivono, forse per prendere alcune lamiere da utilizzare nella baraccopoli per farsi un riparo. Non sembra quindi esserci la matrice razzista dietro a quanto accaduto. Prefettura e forze di polizia, che sull'accaduto hanno tenuto una riunione, hanno deciso di intensificare i controlli.

Sacko Soumayla, questo il nome del ragazzo di 29 anni deceduto in ospedale, è stato colpito nella località denominata ex  Fornace.

Sacko Soumayla, attivista dell'Unione sindacale di base, viene descritto come sindacalista sempre in prima linea per i diritti e la dignità dei braccianti nella Piana di Gioia Tauro. Dopo la sua morte, il sindacato ha indetto uno sciopero.

"Ci ha sparato contro 4 volte"

Le indagini dei carabinieri continuano alla ricerca di un uomo che, secondo i rilievi effettuati, si sarebbe appostato in un casolare non lontano e dopo aver sparato si sarebbe allontanato a bordo di un'auto. Intanto sono stati intensificati i controlli in tutta l'area. "Stavamo raccogliendo delle lamiere quando si è fermata una Fiat Panda bianca vecchio modello ed è sceso un uomo con un fucile che ci ha sparato contro 4 volte", ha raccontato uno dei maliani rimasti feriti, Drane Maoiheri, di 39 anni. L'uomo è rimasto ferito di striscio a una gamba ed è già tornato alla baraccopoli di San Ferdinando dove vive con l'altro ferito. L'uomo ha anche raccontato di aver conosciuto Sacko Soumali "nel 2006, quando sono giunto in Italia. Lui era già qua nella tendopoli. Era bravo e ieri era venuto con noi per aiutarci".

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