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Sabato, 15 Giugno 2024
Città Milano

Lo stalker arrestato si difende: "L'acido mi serviva per la catena del motorino"

Raid in casa e minacce alla ex. Un crescendo di intimidazioni culminato con la telefonata a due ferramenta per procurarsi del liquido corrosivo. Il professionista 33enne arrestato a Milano però nega tutto

Avrebbe cercato di comprare dell'acido perché aveva "perso le chiavi della catena" del motorino e voleva utilizzare del liquido corrosivo per romperla. Sì è difeso così il professionista romano di 33 anni arrestato dai carabinieri a Milano con l'accusa di stalking nei confronti della sua ex fidanzata. Secondo gli inquirenti l'uomo avrebbe compiuto una serie di atti intimidatori contro la donna che ormai non usciva più di casa e aveva paura anche di andare al lavoro. In un'occasione avrebbe forato le ruote della bici della ex e in un altro episodio le avrebbe spaccato la macchina parcheggiata poco lontano dalla sua abitazione. Nelle due settimane tra il 13 e il 28 ottobre, mentre lei era fuori, avrebbe fatto ancora di peggio.

Sarebbe entrato nell'appartamento e avrebbe distrutto piante, computer, televisori per poi tagliare i vestiti della donna e squarciare con un coltello il materasso e il divano. Quelle che il Gip descrive come "condotte persecutorie" poste in essere "con una pervicacia e una frequenza a dir poco assillanti ed eterogeneamente penetranti nella sfera intima e personale della vittima", così da consumare "una vera e propria inquietante strategia di ossessivo controllo e di logoramento psicologico della sua ex fidanzata, non accettando evidentemente la sua decisione di interrompere definitivamente la relazione".

Lo scorso 14 novembre, l'uomo avrebbe chiamato due ferramenta con l'intenzione di comprare dell'acido. "Perché io dovrei sciogliere pure dei metalli" aveva spiegato informandosi sulla disponibilità del prodotto. Quell'acido, stando alla ricostruzione dei carabinieri della stazione Milano Porta Monforte, era proprio per lei. Una donna costretta a ritornare a Roma, a casa dei suoi, per sfuggire a una spirale di paura e terrore. Il presunto stalker però nega tutto. "Avevo bisogno dell'acido per rompere la catena del motorino".

Difficile però che gli inquirenti credano alla sua versione. Nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere il gip ha scritto che da parte dell'uomo c'è stato un "preoccupante" crescendo di ritorsioni e aggressioni, al punto da far ipotizzare l'uso dell'acido per sfregiare la ex fidanzata. Non solo, sempre tra le righe dell'ordinanza è stato messo nel su bianco che l'uomo aveva una "una personalità che appare sempre più fuori controllo". La difesa non ha avanzato alcuna istanza di scarcerazione, per il momento.

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