Sabato, 15 Maggio 2021
Matera

Lo stupro di Marconia: c'è una nuova svolta nelle indagini

Ecco l'ottavo indagato nell'inchiesta per la violenza sessuale di gruppo in provincia di Matera: è stato riconosciuto su un 'social network' da una delle due vittime inglesi

Avanzano le indagini sullo stupro di Marconia Sabato al palazzo di giustizia di Matera: è iniziato con la comparizione delle parti ma per questioni procedurali è stato subito rinviato l'incidente probatorio per la vicenda della orribile violenza di cui sono state vittime due ragazze inglesi di 15 anni da parte del "branco".

Il rinvio è al prossimo sabato. La difesa infatti ha chiesto più tempo per esaminare gli atti. L'incidente probatorio è stato richiesto dalla Procura per cristallizzare le accuse nei confronti dei quattro arrestati di Pisticci, tra i 19 e i 23 anni, ristretti in carcere con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali (reati aggravati e continuati), con il racconto da parte delle vittime delle violenze subite. La Procura nei giorni scorsi ha disposto altri accertamenti, sia di natura medica e sanitaria sia di natura investigativa per corroborare la ricostruzione dei fatti e dare riscontro ai racconti delle due minorenni e si attendono gli esiti.

Stupro di Marconia: c'è l'ottavo indagato

C'è intanto l'ottavo indagato nell'inchiesta per lo stupro di gruppo commesso a Marconia, in provincia di Matera. E' stato riconosciuto su un 'social network' da una delle due vittime inglesi e quindi è stato presentato esposto all'autorità giudiziaria. Per cui l'ottava persona ha un nome e cognome e diventa una delle parti, come indagato. Non era in aula, perché la convocazione delle parti è avvenuta prima dell'iscrizione nel registro degli indagati, e anche per questa ragione l'incidente probatorio non si è celebrato. Due degli indagati, attualmente in carcere, erano stati riconosciuti dalle due vittime su Instagram, quindi i 'social network' si stanno rivelando utili per lo sviluppo delle indagini.

Le indagini continuano per chiarire cosa sia successo. L'incidente probatorio per lo stupro di gruppo avvenuto a Marconia, in provincia di Matera, si terrà sabato 26 settembre presso il palazzo di giustizia di Matera. Le parti saranno gli otto indagati, quattro dei quali ristretti in carcere, e le due giovani vittime inglesi, 15enni, ancora in Basilicata per esigenze investigative e dibattimentali. Il gip Angelo Onorati ha stabilito che il riconoscimento dei presunti stupratori da parte delle vittime avverrà con la ''ricognizione di persone'' prevista dall'articolo 213 del codice di procedura penale. Una modalità formale, con tutte le garanzie per la difesa, rispetto al più immediato metodo del cosiddetto riconoscimento ''all'americana''.

L'avvocato del trapper: "Lui non c'entra, coincidenza diabolica"

''E' una coincidenza diabolica. Il mio assistito è abbastanza conosciuto e in una canzone dice esattamente ciò per cui ora si trova in questa situazione. Se ne parla molto ma in realtà non c'entra proprio niente''. Così all'Adnkronos l'avvocato Francesco Mastro, difensore di Michele L., indagato a piede libero per lo stupro di Marconia, cantante 'trapper' in arte Red Michael. In una canzone con un altro 'trapper', pure indagato, esibisce tanti soldi, bella vita e parla delle ragazze come oggetti sessuali ('bitch'). ' 'Oggi il giudice - aggiunge Mastro - ha accolto la mia richiesta di rinvio di una settimana, ho fatto rilevare che non si poteva procedere senza la presenza dell'ottavo indagato. Non era possibile iniziare oggi, ho fatto rilevare la mancanza dei tempi. Inoltre ho chiesto il rinvio per poter esaminare gli atti aggiuntivi che sono stati prodotti tre giorni fa e sono stati depositati solo ieri. Non era sufficiente un rinvio di soli due giorni''.

Il figlio della poliziotta e il trapper accusati dello stupro di gruppo a Marconia

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