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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca / Torino

Ancora morte in carcere: detenuto si impicca nella sua cella

E' il 43esimo suicidio in carcere dall'inizio dell'anno secondo i dati del sindacato Osapp. A compiere l'estremo gesto è stato un venticinquenne algerino che sarebbe tornato in libertà nel giugno del prossimo anno

TORINO - Un ragazzo algerino di 25 anni, detenuto nel carcere della Vallette, è stato trovato morto nella sua cella questa mattina. Si sarebbe tolto la vita impiccandosi nella notte, secondo quanto riferito dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp.

Il giovane stava scontando una condanna per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e sarebbe tornato in libertà nel prossimo giugno. Probabilmente la pesantezza del carcere lo ha indotto a compiere il gesto estremo.

"E' il 43esimo suicidio in carcere dall'inizio dell'anno - evidenzia Leo Beneduci, il segretario generale dell'Osar - e in generale il 139esimo decesso da mettere in relazione all'attuale situazione del sistema penitenziario italiano, tenuto conto del recente suicidio anche di un assistente di polizia penitenziaria in servizio a Padova".

Il problema suicidi sottolineato da Beneduci è causato in qualche modo anche dal sovraffollamento delle carceri e dal poco personale disponibile. Da dati sindacali i detenuti sarebbero 21 mila in più dei posti disponibili, gli agenti penitenziari 8 mila in meno del necessario.

"Qualsiasi cosa voglia sostenere l'attuale politica - conclude Beneduci -, il carcere a Torino come sul restante territorio nazionale resta un inferno a cui sono destinati uomini e donne anche di polizia penitenziaria". (da Torino Today)

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