rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca / Rimini

"E' morto", ma è vivo: poi muore davvero

Un uomo che si era sparato un colpo di pistola alla testa era stato dichiarato morto dal 118. Al suo arrivo, però, il medico legale si è accorto che il paziente respirava ancora. L'uomo è morto prima di arrivare in ospedale

RIMINI - Quanto ha pesato l'errore di valutazione del personale del 118? Sarebbe stato possibile salvare l'uomo? Sono queste le risposte che l'Asl di Rimini, che ha aperto un'inchiesta, dovrà dare per fare piena luce sui soccorsi prestati a un 79enne creduto morto, ma in realtà ancora vivo all'arrivo del medico legale.

L'uomo si era sparato un colpo di pistola alla testa nella sua abitazione di San Vito, frazione della città romagnola, e il personale sanitario intervenuto aveva dichiarato il decesso a causa delle gravi lesioni cerebrali irreversibili del paziente.  Così, i sanitari avevano chiesto l'intervento del medico legale. 

Al suo arrivo, però, il dottore ha stabilito che il paziente respirava ancora e ha disposto l'immediato trasporto in ospedale. Il 79enne, però, è morto prima dell'arrivo al pronto soccorso.  (da RiminiToday)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"E' morto", ma è vivo: poi muore davvero

Today è in caricamento