Lunedì, 2 Agosto 2021
Roma

"Sorpresa" al supermercato: trovata una tarantola sudamericana

Il grosso insetto tropicale è stato avvistato nella zona di carico e scarico del punto vendita nel quartiere di Appio Latino: il suo lungo viaggio si è concluso in una teca del Bioparco di Roma

Un'immagine di una Chromatopelma cyaneopubescens

Si è concluso nel Bioparco di Roma il lungo viaggio di un grosso ragno tropicale, trovato nell'area di carico e scarico merci di un supermercato nel quartiere Appio Latino. L'aracnide, una tarantola sudamericana (Chromatopelma cyaneopubescens), è caratterizzato da un vistoso addome di color arancione e da otto zampe azzurre coperte di peli. Per fortuna, l'incontro ravvicinato non ha avuto conseguenze per l'insetto, che adesso si trova al sicuro in una teca del Bioparco.

Com'è arrivato in Italia?

Come ha fatto un ragno del genere a raggiungere il supermercato dell’Appio Latino? L’ipotesi più accreditata è che sia arrivato con un carico di frutta esotica, destinato alle nostre tavole. Prima di essere avvistato ha pertanto attraversato l’Oceano Atlantico insieme a tonnellate di alimenti. Una volta giunto a Roma è rimasto a fare il turista per pochi giorni.

La cattura ed il trasferimento

I vigili urbani, su segnalazione del  Dipartimento benessere Animali di Roma Capitale, hanno avvertito il direttore zoologico del Bioparco che ha mandato sul posto i keeper del Rettilario. Ed è lì che ora l’insetto, disidratato e provato dal lungo viaggio, è stato definitivamente accolto. Il ragno non è particolarmente pericoloso, anche se gli araneidi sono muniti di appendici in grado di mordere e, nella maggior parte delle specie, di inoculare sostanze tossiche, alla stregua dei calabroni. Però è sempre meglio che sia personale esperto ad affrontarlo.

Le raccomandazioni del Bioparco

A proposito di ragni, dal Bioparco di Roma  ricordano che questa è la stagione in cui è più facile imbattersi in questi insetti. Pertanto la raccomandazione è di prestare attenzione a dove mettere le mani fra sassi e cespugli, per non correre il rischio di farsi mordere dalla vedova nera dalle tredici macchie rosse, dal ragno vespa o dal ragno violino, tutti ragni potenzialmente pericolosi ma non per questo da uccidere, anche perché indispensabili per l’equilibrio degli ecosistemi.

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