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Sabato, 22 Gennaio 2022
CRONACA / Torino

Travolge e uccide una ragazza: dovevano ritiragli la patente da novembre

Sara Marzocca è morta giovedì sera investita da una Fiat Punto. Il suo assassino è stato arrestato. Si è scoperto che da mesi era in sospeso la pratica per il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza.

La fuga del pirata della strada, che nella serata di ieri ha investito e ucciso una ragazza di 23 anni in corso Giulio Cesare, è durata davvero poco. La polizia municipale di Torino lo ha fermato e arrestato poco dopo.

Alcuni passanti che avevano assistito all'incidente si sono segnati il numero della targa di quella Fiat Punto grigia. L'automobilista, dopo aver investito mortalmente Sara Marzocca, si è dato alla fuga senza fermarsi per soccorrere la giovane. Le ricerche del pirata della strada sono cominciate subito.

La Fiat Punto grigia è stata trovata dopo poco, abbandonata in via Campobasso, una traversa di corso Vercelli, non distante dal luogo dell'incidente. Il suo proprietario, un italiano di 43 anni con precedenti penali, era già scappando verso Ivrea, comune in cui abita. Polizia e Carabinieri sono risaliti velocemente a lui grazie al numero di targa e lo hanno fermato. "Sono stato io - avrebbe confessato l'uomo -. Ho visto la ragazza all'ultimo e non sono riuscito ad evitarla. Sono scappato perché mi sono spaventato".

Quanto alla vittima, Sara Marzocca, aveva solo 23 anni. Stava attraversando la carreggiata di corso Giulio Cesare, vicino a corso Vercelli, sulle strisce pedonali quando la Fiat Punto l'ha investita. I soccorsi hanno tentato di rianimarla ma non c'è stato nulla da fare. Al momento dell'incidente era al cellulare con il fidanzato, l'ultima persona che l'ha sentita. (da Torino Today)

IL PRECEDENTE. Davide Giunta, 43 anni, lo scorso novembre, era fuggito ad un posto di blocco, era stato inseguito dalle forze dell'ordine e si era schiantato contro un auto. Erano tuttora in corso le procedure per il ritiro della patente. Oggi come allora, ha rifiutato di sottoporsi all'alcoltest.

Giunta, a cui la patente era già stata ritirata una volta nel 2010 per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest, risiede a Ivrea (Torino) con la compagna, che è risultata all'oscuro di quanto accaduto. Dopo avere parcheggiato la sua Fiat Punto vicino al luogo dell'incidente, effettuando anche una pericolosa inversione di marcia, è stato sorpreso dai carabinieri mentre si trovava, a piedi, nei pressi di un distributore di benzina della cittadina in provincia di Torino. Non e' ancora chiaro come abbia raggiunto Ivrea.

Per ora risulta che abbia chiesto aiuto a un amico, ma quest'ultimo si è rifiutato di andarlo a prendere a Torino per riportarlo a casa. Una volta fermato, ha prima detto che la sua Fiat Punto era stata rubata, poi è crollato e ha ammesso di essere l'investitore. Secondo quanto accertato dalla polizia municipale di Torino, Giunta aveva effettuato un sorpasso a destra e ha travolto la vittima a grande velocità e senza frenare, tanto che il corpo è stato sbalzato di circa 30 metri.

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