Giovedì, 21 Ottobre 2021
Treviso

Treviso, riceve uno smartphone in regalo dal figlio e si ritrova a processo per ricettazione

Una volta inserita la Sim e acceso il dispositivo le forze dell'ordine hanno intercettato il segnale e fatto partire le denunce. Quel cellulare risultava rubato

E' stato accusato di ricettazione dopo aver ricevuto un regalo dal figlio. E' la vicenda che vede come protagonista un 46enne di Valdobbiadene (Treviso) che era stato raggiunto da un decreto penale di condanna da 3900 euro in sostituzione di 15 giorni di reclusione e 150 euro di multa. Difeso dall'avvocato Giuseppe Pio Romano, l'uomo ha presentato opposizione e in aula è stato assolto con formula piena perché il fatto non costituisce reato.

TrevisoToday ricostruisce nel dettaglio la vicenda che ha inizio nel novembre 2013. Il giovane studente aveva sentito dire da alcuni compagni di scuola che un altro ragazzo voleva cambiare smartphone e aveva sparso la voce che voleva vendere il suo Samsung S3 a 100 euro. In pratica un affare. Il sedicenne ha così colto la palla al balzo visto che doveva fare un regalo al padre per il compleanno e si è fatto mettere in contatto con il giovane, dandogli appuntamento all'esterno dell'istituto alberghiero di Valdobbiadene.

Quando però il padre, contento del regalo, ha inserito la sim e acceso il dispositivo, le forze dell'ordine hanno subito rintracciato il segnale di quel telefono di cui era stato denunciato il furto un paio di settimane prima. Così sono scattate le denunce: ricettazione per il padre, incauto acquisto per il figlio. Se per il 46enne si è concluso tutto per il meglio, per il 16enne si dovrà ancora attendere: la denuncia a suo carico è ancora pendente presso il tribunale dei minori di Venezia. 

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