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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Città Catania

La falsa assistente sociale che raggira gli anziani

In carcere una 35enne, che deve scontare una condanna a 18 anni. Sfruttando il suo finto ruolo riusciva a entrare in casa delle vittime e un complice portava via oggetti preziosi

Avrebbe messo a segno una lunga scia di truffe ai danni di anziani in tutta Italia, ma ora per una 35enne che vive nella zona di Belpasso, in provincia di Catania, si sono aperte le porte del carcere. Si tratta di F.S., 35 anni, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte d'appello di Messina. La donna deve scontare una pena in carcere per sostituzione di persona, furto aggravato in concorso, furto in abitazione aggravato e rapina aggravata nei confronti di un ultrasessantacinquenne: 18 anni e undici mesi la condanna. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Belpasso.

La donna, che appartiene al gruppo nomade dei "caminanti", avrebbe avuto, secondo i carabinieri, "un suo ben definito 'modus operandi'", che prevedeva la partecipazione di altre complici. Una volta individuate le vittime, solitamente anziani che vivono soli in casa, si presentavano loro come assistenti sociali o dipendenti delle Asp locali e incaricate di svolgere attività di supporto nell'espletamento di pratiche burocratiche anche per ottenere fantomatici rimborsi. Nel corso degli incontri, mentre la donna parlava con la vittima, la complice rubava ciò che c'era in casa. 

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