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Giovedì, 18 Aprile 2024
Città Pescara

La truffa dal benzinaio: il cartello indica un prezzo, ma la realtà è ben diversa

E' quanto ha scoperto la guardia di finanza di Pescara contestando la violazione della normativa sulla trasparenza da parte di un benzinaio no brand del pescarese

I cartelli in strada indicano un prezzo, ma la tariffa pagata dagli automobilisti che si accostano e fanno rifornimento è molto diversa e ha una maggiorazione di oltre 20 centesimi a litro. E' quanto ha scoperto la guardia di finanza di Pescara, nell'ambito di 'No-stop', il piano di controlli anti-speculazioni effettuati a tappeto e h24 su tutto il territorio provinciale dal 17 al 21 marzo, contestando la violazione della normativa sulla trasparenza da parte di un benzinaio no brand del pescarese.

Secondo i finanzieri, conti alla mano, l'irregolare pubblicizzazione delle cifre mostrate sui cartelli 'tarocchi' comporta per la ''pompa bianca'' un guadagno netto illecito di 10 euro in più rispetto alla media attuale per ogni pieno effettuato. Si parla di oltre 30 euro rispetto il valore medio del prezzo praticato nello stesso periodo durante il 2021.

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''L'infrazione intercettata evidenzia una condotta grave, perpetrata a danno dei consumatori in un momento in cui l'escalation senza freni delle tariffe 'alla pompa' interferisce con i legittimi moti di ripresa dell'economia post-pandemica'', osserva il colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale delle fiamme gialle di Pescara. ''Trappole di prezzi finti ma attraenti, colonnine con totalizzatori che indicano erogazioni differenti dall'effettivo rifornito: sono tutte manovre distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi presso i distributori'', rileva ancora Caputo. ''Il risultato raggiunto è un punto di partenza. L'obiettivo è approfondire, risalire la filiera di acquisto dei prodotti petroliferi, ponendo attenzione, in particolare, alla ricerca di eventuali mercati paralleli d'approvvigionamento e alle strategie fiscali sfruttate all'atto dell'immissione in consumo dei carburanti. Dobbiamo arrivare all'origine delle bolle speculative e, vista l'ampiezza e l'alta specialità del settore, la scelta di intraprendere il piano 'Nostop' si è rivelata strategica'', afferma il colonnello Caputo.

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