Venerdì, 5 Marzo 2021
Genova

"Sua figlia ha il Covid, servono 7mila euro": attenti alla chiamata-truffa

Grazie al coraggio di un'anziana, la polizia di Genova è riuscita ad arrestare una 20enne polacca: nell'abbigliamento intimo aveva 5mila euro in banconote

Foto di repertorio

"Sua figlia è in ospedale con il Covid, rischia la vita. Deve fare due punture ma servono 7mila euro". A ricevere la telefonata è stata una 73enne di Genova che, non avendo una figlia, ha comunque deciso di avviare la polizia spiegando agli agenti che "una settimana fa un’altra signora" aveva ricevuto una chiamata analoga (audio in basso). 

Su consiglio dei poliziotti, la coraggiosa anziana ha intrattenuto una conversazione con i presunti "salvatori" dell'inesistente figlia ammalata di Covid, fissando un appuntamento per consegnare il necessario per pagare le cure. Mentre alcuni agenti assistevano alla trattativa telefonica con la sedicente figlia, altri colleghi si disponevano intorno allo stabile in attesa dei truffatori. La donna ha assecondato le richieste dei truffatori, dicendo di aver preparato un sacchetto contenente soldi e oggetti in oro che avrebbe dovuto consegnare a un'addetta della banca. Dopo alcuni minuti è arrivata una ragazza, qualificatasi come l'incaricata della riscossione, a cui l'anziana, sotto la costante sorveglianza dei poliziotti, ha consegnato il sacchetto.

"Sua figlia ha il Covid", ma non è vero. La truffa a Genova, audio

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A quel punto, prima che potesse allontanarsi, gli agenti l'hanno arrestata. Nascosti nell'abbigliamento intimo, la 20enne polacca aveva 5mila euro in banconote da 50 e 100 euro, frutto di una precedente truffa ai danni di un'anziana di Campomorone, sempre a Genova. In quest'ultimo caso la scusa utilizzata per portare a termine il raggiro è stata quella del finto incidente in cui era stato coinvolto il figlio, il quale se non avesse versato i soldi, sarebbe stato arrestato. 

Truffatori sciacalli raggirano un'anziana: "Nonna, ho il Covid e mi servono soldi"

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