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Lunedì, 23 Maggio 2022
Città Macerata

Il ragazzo che si spaccia per vescovo e truffa un sacerdote

Da giugno a febbraio sarebbe riuscito a spillargli quasi 90 mila euro. Prima ha detto di avere la nonna malata, poi la telefonata in cui ha finto di essere l'alto prelato

In poco tempo è riuscito a farsi consegnare da un anziano sacerdote quasi novantamila euro. Per convincerlo a essere generoso lo ha contattato per telefono spacciandosi per il vescovo. Ideatore del raggiro un ragazzo di 21 anni di origine pugliese arrestato dai carabinieri della stazione di Montecosaro (Macerata), in collaborazione con quelli di Andria. Deve rispondere di truffa aggravata continuata. La vittima è un anziano prelato in servizio nell'ambito dell'arcidiocesi di Fermo. 

Tutto inizia a giugno dello scorso anno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il giovane, fingendo di trovarsi nel Maceratese a causa delle gravi condizioni di salute della nonna, convince il sacerdote a ospitarlo e poi a dargli 2.500 euro che dovevano servire a curare la donna e poi al rientro in Puglia. Non contento gli telefona e si presenta come il vescovo di Bari. Nel corso della chiamata esorta il parroco a "essere generoso". Le sue parole fanno presa e così il sacerdote consegna altri soldi. Ma non è finita, in un'altra telefonata si presenta come un impiegato postale di Andria e anche in questo caso il sacerdote effettua un bonifico per evitare presunte sanzioni per illeciti fiscali. L'anziano però capisce di essere caduto in una truffa e si rivolge ai carabinieri. Il 21enne viene individuato e arrestato. Le indagini proseguono anche per accertare la presenza di altre vittime.
 

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