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Giovedì, 13 Giugno 2024
Città Padova

"Nonna detective" fa arrestare truffatori seriali: si vantavano su Fb delle loro imprese

Una 74enne ha denunciato tutto ai carabinieri e ha fatto arrestare i due pregiudicati

Le lezioni di carabinieri al centro anziani di Piove di Sacco contro i truffatori si sono rivelate utili per una 74enne padovana, che le ha messe a frutto avvisando i militari di Padova e facendo arrestare due pericolosi pluripregiudicati. 

La coppia di malviventi si vantava di aver truffato centinaia di anziani, esibendo sui propri profili Facebook mazzette di soldi, gioielli, cene al ristorante e corse in motoscafo. I carabinieri del comando provinciale di Padova hanno arrestato i due, entrambi con precedenti penali, colpevoli di decine di truffe in tutta Italia. I colpi sono stati realizzati fingendosi avvocati e appartenenti alle forze dell'ordine, riuscendo a sottrarre decine di migliaia di euro a numerosi anziani. Per fronteggiare il problema i militari, nei mesi scorsi, si sono recati in vari centri anziani e parrocchiali per informare i frequentatori sui rischi. Proprio in seguito a uno di questi incontri il contributo di una donna è risultato fondamentale nell'individuazione dei truffatori.

La svolta nelle indagini è arrivata il 5 ottobre scorso, quando la pensionata ha allertato i carabinieri dopo aver ricevuto la telefonata del sedicente avvocato che, come da copione, la informava di un incidente capitato al figlio. Grazie alla partecipazione a un incontro informativo la signora ha immediatamente riconosciuto la tecnica di truffa. I militari hanno rapidamente organizzato una serie di appostamenti mirati vicino all'abitazione della donna. Durante il sopralluogo hanno notato un giovane ben vestito che si aggirava nella zona della Madonna delle Grazie con fare sospetto, mentre poco lontano un complice lo attendeva a bordo di una Fiat 500. I due individui sono stati poi identificati in R.A. e D.A.S., entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Ricostruendo i movimenti dei due campani si è scoperto che entrambi si recavano spesso in Veneto, soggiornando per qualche giorno in hotel e strutture sul lago di Garda.  A destre sospetto è stato il fatto che le truffe nel padovano avvenivano sempre nei periodi che i due uomini trascorrevano in regione. I militari hanno allora mostrato le fotografie degli indagati alle anziane vittime, che li hanno riconosciuti senza ombra di dubbio. Una volta individuati i colpevoli, sono venuti a galla tutti i dettagli della loro organizzazione criminale: a contattare al telefono gli anziani erano altri complici, diventati un vero e proprio call center a servizio dei napoletani. Era poi il 27enne ad andare a casa delle vittime spacciandosi per incaricato del finto avvocato per ritirare i soldi, mentre il 39enne lo accompagnava prendendo un'auto a noleggio.

Imponente il giro d’affari dei truffatori, quantificato complessivamente in circa 70mila euro. Oltre a raggirare gli anziani i due malfattori esibivano su Facebook i proventi delle attività illecite, fotografando mazzette di soldi che spendevano per l’acquisto di gioielli, cene al ristorante e corse in motoscafo, puntualmente postati sul social a dimostrazione del loro alto tenore di vita

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