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Martedì, 7 Dicembre 2021
Brescia

Quelli che truffavano anziani e malati con falsi contratti di energia

I venditori sceglievano accuratamente le loro vittime. Nove denunciati

Il modus operandi dei truffatori era sempre lo stesso, secondo le accuse: si recavano nelle case fingendo di essere tecnici di una società di energia e aprivano contratti fasulli. Sono nove i venditori porta a porta indagati per truffa dagli agenti della polizia locale di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia. Le indagini, avviate a seguito di numerose segnalazioni, hanno disarticolato un’organizzazione criminale che, fingendo di agire in nome e per conto di una delle principali società nazionale di energia elettrica, forniva alle vittime false informazioni e comunicazioni volutamente distorte, convincendole a firmare contratti di energia elettrica e gas.

Così truffavano anziani e malati con falsi contratti di energia

"Già un paio di anni fa - ha dichiarato il comandante Patrizio Tosoni - gli agenti avevano denunciato tre persone per truffa contrattuale: i venditori porta a porta si presentavano nelle abitazioni, e proponevano il cambio del gestore elettrico, fingendo di agire per conto di una fantomatica convenzione con il Comune di Gardone Val Trompia, in realtà inesistente". Un'ulteriore accusa è inflitta al titolare della società di promozione commerciale e al co-direttore: infatti, oltre alla truffa aggravata in concorso, sono indagati per il reato di circonvenzione di persone incapaci e violenza privata. In alcune occasioni, secondo le accuse, tali soggetti hanno sottoscritto nuovi contratti di fornitura elettrica a persone molto anziane con patologie degenerative gravissime o non in grado di intendere e di volere. 

Si presentavano alle abitazioni dei residenti dei comuni di Gardone Val Trompia, Sarezzo, Marcheno e Pezzaze, e con tanto di tesserino di riconoscimento chiedevano - con insistenza, arroganza e prepotenza - di poter accedere in casa per visionare la bolletta elettrica. I falsi venditori sceglievano accuratamente le loro vittime, prediligendo le persone anziane, e cambiavano il gestore elettrico a volte a loro insaputa. Una volta entrati in casa compilavano immediatamente il nuovo contratto senza chiedere nulla e senza dare ulteriori spiegazioni. Inoltre rassicuravano la vittima, qualora si insospettisse, che si trattava solo di un aggiornamento dei dati anagrafici o contrattuale. 

Sono nove le persone denunciate a piede libero per truffa contrattuale in concorso, in quanto, scrive la polizia, "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, ed in più occasioni, mediante artifizi o raggiri, hanno procurato a sé o ad altri un ingiusto profitto, attraverso un modus operandi rodato dal sodalizio criminale, volto a condizionare la libera scelta delle vittime, mediante la comunicazione di condizioni, fatti o circostanze non rispondenti al vero, sfruttando indebitamente il nominativo della principale società nazionale di energia elettrica. Tutti i soggetti sono ora indagati dall’autorità giudiziaria".
 

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